Radio Fulmini

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Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

Rubriche


Un gruppo amicale – questo siamo - e facciamo una rivista di nuovo tipo – possibile solo oggi, per ciò che ci anima dentro e si offre fuori – una rivista telematica di parole e immagini e suoni, un luogo d’incontro, dialogo e conversazione, partecipazione elaborativa, riforma intellettuale e morale.

Siamo nati come blog-rivista e siamo diventati sito-rivista. Del blog-rivista conserveremo il carattere di comune officina quotidiana, ed esalteremo i dialoghi con i lettori – a loro volta scrittori quando entrano in relazione con noi del sito-rivista e altri lettori.

Desideriamo leggere - le parole e le cose - e farci comprendere - prima dai giovanissimi e da quelli che stanno in loggione, e poi anche dai professionisti e dai poeti laureati.

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AlfaZita
Mi chiamo Alexandra Zambà e solitamente penso in oriente e agisco in occidente - forse perché sono nata in una terra antica e controversa, che prima che sia tardi, devo andare a conoscere-. Devo dire che più volte ho cercato di radicarmi, ma è stato inutile perché in fondo sono un apolide. Questo mi porta sì tristezza, ma anche una grande libertà e leggerezza.
La lingua rubata; poesie greche in lingua italiana.
(Vi ho rubato segno dopo virgola la vostra lingua e da allora ho perso la mia.)

Bovary
Bovary alias Valeria Iacobellis.
Bovary come il celebre personaggio del romanzo di Flaubert, a cui sono molto legata soprattutto dopo averlo reinterpretato a teatro con una compagnia teatrale amatoriale.
Sono avvocato e lavoro in un'azienda pubblico-privata in cui sono responsabile dell'ufficio affari generali... Dico questo proprio perchè ho conosciuto questo sito tramite il mio collega ed amico Pietro Pacelli, di cui apprezzo la particolare sensibilità.
Sono appassionata di arte in tutte le sue forme, in passato ho scritto poesie, ho dipinto, ho recitato in diverse compagnie teatrali...
Attualmente sono appassionata di fotografia e, poichè adoro viaggiare, ho abbinato queste due passioni in una raccolta di fotografie che ho intitolato "sguardi in viaggio".

Eleonora
Mi chiamo Eleonora Terrile. Sono nata a Genova, la città del basilico e di Fabrizio De Andrè, nel 1963.
Vivo a Milano e faccio parte di una famiglia allegramente allargata a bipedi e a quadrupedi: il mio compagno, i suoi 3 figli, 2 gatti, 2 cocorite. Amici, parenti e conoscenti mi definiscono chiacchierona.
Per lavoro, rappresentato sul sito www.eleonoraterrile.it, devo fare grandi sforzi di sintesi.
Da un po’ di tempo a questa parte la sintesi è anche un passatempo, i cui frutti sono nella sezione “Haiku rimati”. Ringrazio Fulmini per i suoi insegnamenti e per avermi dato spazio.

Ethos
L'uomo in bianco e nero
in omaggio a Federico Zeri che,
per visualizzare senza inganni un'opera d'arte,
poterla apprezzare nelle sfumature più intime,
studiarla, attribuirne la paternità,
sosteneva fosse necessario guardare l'opera da una immagine,
in bianco e nero:
“Si. Però lui aveva a disposizione delle bellissime fotografie su stampa d'argento!”
Obietterebbe ed obiettò Nefeli: ovvero anche il bianco e nero può essere guardato come un’opera di Jackson Pollock.
Il silenzio, insieme all'ascolto, alla compassione, designa ulteriori vie di comunicazione, combattendo la banalizzazione della parola e rafforzando il carattere relazionale del dialogo.
Tra wikiers e copyrightingers, mi sento decisamente attestato sul versante open, o wiki, della cultura. Anzi la mia visione del mondo, weltanshauung, coincide con un neologismo che fonde il sostantivo tedesco con il tema chiave di questo processo sociale, ovvero il condividere, dal verbo inglese to share: per cui weltansharing.
La rubrica Apologetica? Dal letame nascono i fiori direbbe il nostro amico fragile. Si può apprezzare la natura [umana] anche dal buco della serratura di un’inarrestabile distruzione distruttiva. Rovesciando Schumpeter. Ennesimo effetto di Détournement. Ovvero la citazione, la ri-scrittura, la riappropriazione situazionista di un testo. Decontestualizzandone la provenienza per inserirla in un nuovo insieme di significati, che le attribuisca un nuovo valore.

Fabio Benincasa
Pur frequentando da anni le aule universitarie cerco di non essere un accademico. Da giovane, ho imparato tutto del cinema tramite la televisione e questo mi ha spinto in seguito ad interessarmi dell’immagine più in generale. Un lungo soggiorno negli USA mi ha dato occasione di riflettere sulla cultura italiana e di trovarla piuttosto insufficiente in questo campo. Mi piace pensare che ci siano possibilità di cambiare questa situazione ed è per questo che scrivo su fulminiesaette.
A cosa tende la rubrica? Eyes Wide Open si occupa con curiosità di audiovisivo, cioè di tutti quei media che uniscono immagini in movimento con suoni e parole, per esempio il cinema, la televisione, ma anche il videogioco, internet e ogni altra «diavoleria» moderna. La rubrica ospita tentativi di critica, recensioni, ma anche molte riflessioni aperte sulla materia.

Fulmini
Fulmini vuol dire Pasquale Misuraca. Sono nato nel 1948 a Siderno Marina (sulle coste della Calabria ionica) e vivo spesso e volentieri a Roma. Ho una complice – Alexandra, due figlie - Nefeli e Sofia, un figlio che c'è e non c'è – Eftimios, una trentina di amici. Mi sono occupato di scienza (politica e sociale) e arte (cinema e televisione), ora tengo una rubrica su 'Alias' e seminari nelle universitá italiane e cilene e cipriote. Come Adam Belinski, preferisco dare conigli alle rape piuttosto che rape ai conigli.

Giuseppe
Mi chiamo Giuseppe, sono un anziano studente di Giurisprudenza. La mia rubrica Diritto e Rovescio tende a discutere di diritto ed affini non annoiandosi, possibilmente divertendosi, sperabilmente appassionandosi, nella prospettiva di una reciproca informazione.

Guido Aragona
Sono nato a Messina nel lontano 1963, il 13 luglio come Giulio Cesare (sic) e Otto Wagner. Vivo da quasi sempre a Torino. Dal 1989 faccio l'architetto,in precedenza ero studente universitario e musicista-cantante rock. Sono sposato con 4 figli, dai 18 ai 4 anni.
Il mio lavoro più importante è per conto di società di progettazione e imprese. Su sollecitazione del professore con cui mi laureai, ho svolto per alcuni anni insegnamento a contratto presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Ho pubblicato, per la SEI editrice, e insieme al suddetto professore, due manuali ("Il disegno del progetto edilizio" 2002 e "Strumenti per la progettazione edilizia" 2007) e articoli su riviste specializzate.
Dal 1990 al 2002 fui tutto dedito al lavoro e alla famiglia, senza alzare la testa. Da qualche anno a questa parte mi consento l'insensato hobby di scrivere e leggere in internet, anche di cose che non riguardano il mio lavoro, perchè ad un certo punto ho scoperto di non capire più il mondo, e forse questo hobby mi aiuta a farlo, anche se continuo a non capirlo.

ioJulia
Sono una cittadina del mondo. Mi chiamo Julia. Seguo la mia famiglia nei suoi spostamenti per motivi di lavoro. Amo la conoscenza e apprendo vivendo il mondo. Non potrei avere insegnante migliore.. Sono una lettrice onnivora. Colleziono biblioteche. Ho conosciuto Fulmini attraverso uno scambio di idee sugli haiku. Mi piace la fotografia e ogni tanto contribuisco con alcune delle mie foto.

Lorenzo Levrini
Lorenzo e' uno studente di ingegneria elettronica presso l'University College London a Londra. E' un'appassionato dell'audiovisivo, dalla fotografia alla produzione musicale, e nel tempo libero si diverte a suonare la batteria in un gruppo rock inglese.
Il Fonografo di Edison tratta i suoni e il suono, l'industria musicale contemporanea e il suo impatto sulla musica stessa.
The London Eye e' una rubrica fotografica che racconta Londra.

Luigi Russo
Ovvero Svetonio, un nome preso in prestito, un nome che non mi descrive come scrittore, un nome "inventato" da me per la sua musicalità e poi scoperto essere realmente esistito (l'avrà preso in prestito dalle mie idee). Sono un informatico, mi piace definirmi un informatico "morbido", poco legato ai numeri molto legato alle sensazioni. E quindi? Che ci faccio su questo sito-rivista? Propongo fotografie... Non "scatto" sempre, inseguo l'emozione, non mi impongo di fare una bella foto, aspetto che arrivi... e a volte passano settimane... Spesso cancello, cancello il passato "materiale". Cerco di avere molti ricordi e molte emozioni (spesso celate) ma poche prove degli stessi...

Maria Ruggiero
Sono un'insegnante di lettere. Insegno in una scuola media, la mia classe è composta da ragazzi provenienti da diverse parti del mondo: Sud America, Albania, Ucraina.......
Ho pensato di pubblicare i loro testi (nella rubrica Temi Mariani) per motivarli alla scrittura, per avvicinarli ai nuovi mezzi di comunicazione e far conoscere ai lettori il pensiero degli adolescenti.

Mario DG
Mario Dal Gesso: Veneziano di Venezia.
Non amo guardarmi dietro e la vita mi ha cancellato una parte di quel passato. Qui, come ospite, mi limito a contribuire inserendo ogni 15 del mese la "Colonna sonora" con cui cerco di offrire musica cercando di evitare di parlarci sopra e senza la presunzione di spiegare. In realtà è il tentativo di condividere emozioni e di dare, al contempo, dignità ad ogni forma di musica. Non mi interessa di stupire e spero di non essere banale.

Mario Pennetta
Sono nato nel 1950, a S. Pietro Vernotico, piccolo paese in provincia di Brindisi. Mi occupo da 25 anni di Finanza aziendale e Finanza internazionale. Attualmente vivo facendo il Funzionario di una Autorithy italiana. Ho chiamato la mia rubrica 'crogiolo' perchè come un chimico cerco di analizzare gli elementi diversi delle scienze economico - sociali, di combinarli tra loro, di individuare l'esistenza o meno di correlazioni. Il fine è quello di chiarire a me stesso il senso di marcia, se un senso esiste, di questo mondo complicato sempre più difficile da capire. Confido per questo nell'aiuto dei coautori e dei lettori, nelle loro idee, nei loro commenti, nelle loro critiche.

Petilino
Petilino vuol dire di Petilia, colonia greca sullo Ionio, attualmente detta Strongoli. Ovviamente Calabria. Ho letto spesso, anche da penne molto famose, che l’arretratezza scientifica e tecnologica italiana dipende dall’eccessivo peso che nel nostro paese ha la cultura umanistica. Penso l'opposto. Penso che i pensieri innovativi ed originali delle scienze di base, matematica fisica chimica biologia, siano figlie di una cultura e/o interessi umanistici, musica arte filosofia letteratura ecc. E penso che, per quelle che sono che le peculiarità italiane, la suddetta arretratezza scaturisca dalla discontinuità tra questi ambiti nella formazione dei giovani. E’ a causa di questa convinzione che nella rivista fulminiesaette occupo la “Zona di Sovrapposizione”, soprattutto quella fra Scienza e Religione, perché mi sembrano entrambe fra le produzioni più alte e basilari dell’uomo. Affermazione tanto più vera quanto più si pensa, per esempio, alla matematica. La quale è come la corsa: non ha bisogno di niente per essere sviluppata, solo del piacere di farlo.

Pietro Pacelli
Mi chiamo Pietro Pacelli, ho avuto una lunghissima vita nella quale ho fatto di tutto. Quasi. Con molta soddisfazione e interesse. Il resto dovrò farlo nella vita che verrà.
Ho avuto la fortuna di conoscere veri amici e qualche genio; a queste persone sono legato da una stima che va oltre lo spazio e il tempo.
Ora mi dedico all'osservazione della natura umana. Lo faccio sempre con curiosità, qualche volta con ironia. Collaboro come Saetta al bel sito di Fulmini, attraverso la rubrica ‘sociografie’, che spero voli all'altezza delle mie aspettative e delle speranze dei lettori.

Un Viaggiatore
Nel 1970, a Londra, ho lavato una montagna di piatti, questo lavoro mi permetteva di avere molto tempo libero, studiare inglese e divertirmi.
L'estate dell'anno dopo lavavo bicchieri in un bar di Andora, nella riviera ligure. Qui la svolta della mia vita, ho conosciuto Maria. Lei era in vacanza, studiava lettere a Torino. Tornato a Genova ho trovato un posto come portiere d'albergo ed é cominciata una lunga seria di viaggi verso Penelope-Maria. Dovevo fermarmi, stare con lei, trovare un lavoro diverso, avevo studiato elettrotecnica e quindi fare l'elettricista. Ma era un caso che fossi andato a Londra? Era un caso che la mia ragazza abitasse a Torino? Non sono mai riuscito a restare molto nello stesso posto, forse c'è un fattore di ereditarietà, i miei genitori, i miei zii sono nati in paesi diversi. Ho trovato quindi il lavoro giusto, quello che mi permetteva di stare molto tempo con Maria e viaggiare ogni tanto.
Dall'Arabia Saudita alla Finlandia, dallo Yemen agli Stati Uniti, dall'Irlanda al Brasile. Perchè scrivo? Molti anni fa mi sono trovato senza più niente da leggere a Abha (Arabia), quindi, per poter leggere qualcosa mi sono scritto un racconto. Oggi vorrei far conoscere un mondo sconosciuto a molti: il mondo degli operai.

Valerio Magistro
Sarei Valerio ma mi chiamano come vogliono, Vizzi mi piace. Ho più o meno vent’anni, un po’ di occhiaie, occhi grandi e lettere sui polsi per ricordarmi le cose. A volte dipingo, poi guardo, spesso mi perdo, ogni tanto scrivo, poi disegno, e parlo tanto, rido, ascolto, spesso mi incanto, qualche volta mi ricordo che sarò psichiatra. Mi piace cercare di capire gli altri e la loro testa, mi piace camminare velocemente, la pioggia col sole, la polvere controluce, la gente, gli animali veri e quelli inventati, le mani, le pagine…
Un giorno ho iniziato a cercare e non mi sono più fermato, mi guardo bene intorno…per cercare altri colori…

Venises
Venises (che vuol dire ‘Venezie’ in francese) è – piuttosto che un individuo determinato – un programma di ricerca, un’intenzione. La costante negli appunti di Venises è rappresentata dalla nozione di legame (da cui il titolo della rubrica ed il plurale nella firma). Fra i temi ricorrenti (dai quali noi Venises siamo assillati) la passione, ovvero il rapporto fra ragione ed emozione, fra matematica ed arte, fra disciplina e ispirazione, etc. Tutto ciò viene trattato nella convinzione che esista un nesso profondo fra questi poli e non un’opposizione. Il nesso, a giudizio di Venises, è la natura umana stessa: la radice comune di matematica ed arte è nell’uomo, che le ha create entrambe. Immaginare una alterità radicale di questi aspetti (punto di vista peraltro molto diffuso) significa dimenticare che sono entrambi prodotti dell’attività umana ed espressioni dell’essenza umana. E che l’uomo è un intero.
Venises tiene anche una rubrica musicale, le briciole, frammenti di musica che invitano a guardare oltre, a scavare, perché nulla è mai come sembra.



Il blog-rivista http://fulmini.ilcannocchiale.it (circa 180.000 visitazioni in diciotto mesi) è diventato il sito-rivista , sentieri di Arte Fotografia Letteratura Musica Politica Saggi e Scienza attraversati da numerosissime rubriche ma prima di tutto un luogo spazioso e accogliente di letture, scritture, incontro e "fare insieme".

L'officina culturale cambia sede (ci siamo allargati, serve piú spazio) ma non strada e orizzonte: fare insieme in amicizia. Questo sito-rivista non è rinserrato in una ideologia politica e non insegue una strategia editoriale, vuole essere la disarmante condivisione di una prassi altruistica: "Amico è colui che, se ritiene che qualcosa sia vantaggioso per l’altro, si impegna a farlo per lui." (Aristotele)
Ringraziamo in coro Enrico - il complice costruttore - e andiamo a conoscerne il semplice funzionamento:
1) il nostro sito-rivista organizza il mondo virtuale in 7 categorie colorate subito sotto l'intestazione. Cliccando su una di esse si visualizzano gli ultimi 30 post di tutte le rubriche che appartengono a quella categoria. Le categorie e le rubriche sono elencate anche nella spalla sinistra;
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