Leclair: Due Violini

Data Mon 30 June 2008 7:00 | Categoria: briciole musicali


« Les Français n’ont point de musique et n’en peuvent avoir, ou s’ils en ont une ce sera tant pis pour eux
(I francesi non sanno cosa sia la musica e non ne avranno mai – e se ne avranno mai una, sarà tanto peggio per loro) »

(Jean-Jacques Rousseau, Lettre sur la musique française, 1753)





Figlio di un musicista e maggiore di otto fratelli, fra cui altri tre diventeranno musicisti, è oggi considerato il principe francese del violino. È allievo di Giovanni Battista Somis (a sua volta un allievo di Corelli).
Lui e Jean-Pierre Guignon (un italiano naturalizzato francese, anch’egli allievo di Somis) vengono nominati co-responsabili della musica alla corte di Luigi XV. Mentre la musica di Guignon è piena di colore, Leclair rifugge dal puro virtuosismo e sviluppa uno stile deliberatamente rigoroso e privo d’ornamenti (cosa che non impedisce ai suoi pezzi d’essere d’esecuzione molto difficile, a volte). Scoppia la rivalità fra i due finché Leclair si dimette da corte.
Teorizza che l’esecuzione debba rispettare fedelmente le intenzioni dell’autore.

Dal 1737 al 1742 si rifugia in Olanda, dove incontra e fa amicizia con Locatelli, dal quale prende lezioni di violino – e l’influenza del quale è visibile nell’Opera 9.
Nel 1744, tornato a Parigi, compone la sua unica Opera, Scylla et Glaucus ispirata alle Metamorfosi di Ovidio1.
Come Brahms, anch’egli distrugge molta della musica che compone quando questa non gli sembra di qualità adeguata.
Nel 1748 il Duca di Gramont lo prende sotto la sua ala e lo nomina direttore e primo violino della sua orchestra privata. Diventa sempre più misantropo e solitario, il suo meraviglioso Stradivari come unica compagnia. Nel 1758 la moglie – molto più giovane di lui – lo lascia per un certo Chavagnac, col quale vive nel quartiere di Saint-Germain. Lui rifiuta l’ospitalità di Gramont e va a vivere in un sobborgo malfamato di Parigi. Nell’ottobre 1764 è colpito a morte con tre pugnalate da una mano che resterà ignota. Il suo corpo viene trovato solo due mesi più tardi nella sua abitazione, riverso in una pozza di sangue: con una mano stringe ancora il suo Stradivari.





Jean-Marie Leclair (1697-1764) Sonata Op. 3 n.5 in E minor per due violini.
I. Allegro ma poco
II. Gavotte (Andante grazioso)
III. Presto






Jean-Marie Leclair (1697-1764) Sonata in A major Op.9 n.5
IV. Allegro ma non troppo






1 L’Opera narra la storia della bellissima Scylla, innamorata del dio del mare Glaucus e che viene trasformata in un mostro dalla gelosa rivale, la maga Circe.





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