Brunetti: Quintetto

Data Tue 8 January 2008 12:00 | Categoria: briciole musicali

L’ultimo indovinello era in fondo solo un pretesto per farvi incontrare Gaetano Brunetti.
Chi era costui? Verrebbe voglia di rispondere: era uno che scriveva una musica che si poteva facilmente confondere con quella di un Mozart o di un Haydn.
Poco si conosce sugli anni giovanili di Brunetti. Figlio di Stefano Brunetti e di Vittoria Perusini, probabilmente da giovane studiò violino a Livorno sotto la guida di Pietro Nardini. Nel 1762 si recò con la famiglia a Madrid, dove nel 1767 entrò al servizio di Carlo III diventando secondo violino e compositore presso la cappella reale; Brunetti rimase per tutta la vita alla corte del Re di Spagna. In questi anni operò anche come insegnante di violino per il Principe delle Asturie (il futuro Carlo IV). Dal 1771 incrementò ulteriormente la sua attività compositiva grazie alle numerose commissioni che ricevette. Nel 1779 diventò responsabile dell'organizzazione degli spettacoli: egli infatti si occupò del reperimento del materiale musicale necessario, del pagamento dei musicisti che prestavano servizio a corte, del trasporto degli stessi e dei loro relativi strumenti. Nel 1788 Carlo III morì e salì quindi al trono il figlio Carlo IV; costui costituì i músicos de la real cámera, un trio composto da: Brunetti come violinista, suo figlio Francisco Brunetti come violoncellista e Manuel Espinosa all'oboe e al clavicembalo. Nel 1789 fondò anche un'orchestra da camera composta da dodici musicisti e con Brunetti maestro della stessa. Gli fu inoltre affidato l'incarico di direttore della biblioteca reale di Madrid. Durante la sua intensa attività musicale compose per la sua orchestra sinfonie e altrettanta musica da camera, come sonate, trii, quartetti, quintetti, sestetti e divertimenti. Mantenne tutte queste posizioni fino alla morte senza mai tralasciare la composizione.
Dopo la sua morte, Brunetti e la sua musica caddero nell'oblio, la quale tra l'altro fu raramente pubblicata mentre egli era in vita, in quanto veniva per lo più scritta ed eseguita per i Reali di Spagna. Anche al giorno d'oggi, a parte alcune incisioni, non è nota all'ascolto del grande pubblico. Scrisse 451 lavori, quasi tutta musica strumentale. Egli componeva soprattutto sinfonie e musica da camera, nella quale toccò tutte le sue forme presenti nel suo tempo. Nelle sue sinfonie emulava principalmente lo stile di Franz Joseph Haydn. [tratto da Wikipedia]



Di Gaetano Brunetti (1744-1798) ascoltate il terzo movimento (Quintetto: Allegro moderato) dalla Sinfonia n.22 in g moll.



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