Dvořák: Bagatelles, Quintetto Americano

Data Thu 5 June 2008 7:00 | Categoria: briciole musicali

Antonín da giovane fece di tutto, il violinista nei caffè e l’organista in chiesa: faticò molto ad affermarsi. La svolta della sua vita avviene nel 1875, quando fa domanda per una borsa di studio.
È Johannes Brahms a presiedere la giuria (nella quale sedeva, fra gli altri, una nostra vecchia conoscenza, il critico Hanslick). Dvořák otterrà la borsa di studio per tre anni consecutivi e da quel momento Brahms non cesserà di proteggerlo ed aiutarlo in tutti i modi possibili.
Gli procura un editore, arriva persino a correggere spontaneamente le bozze per la stampa di una sua partitura quando Dvořák è all'estero (Dirà questi: “non conosco nessun altro compositore che avrebbe fatto una cosa simile”).
Ma la profondità dell’amicizia di Brahms per Dvořák è testimoniata, nel modo più limpido possibile, dal fatto che Dvořák ricevette la critica più spietata e precisa proprio da Brahms il quale, osservando quanto rapidamente Dvořák componesse lo invitò, dopo aver messo i diesis e i bemolle alla sue note, a tornare ad osservarle con nuovo sguardo, perché qualcosa doveva essere cambiato a quel punto.
Un modo gentile d’invitarlo a rifiutare l’ovvio, una grande testimonianza di stima autentica.


Bagattelle, briciole di musica.
Di Antonín Dvořák (1841-1904) ascoltate, dapprima:
Cinque Bagatelles per 2 violini, violoncello e harmonium, op.47: Prima Bagattella (Allegretto scherzando)
seguita da:
Quintetto per Archi in E-flat, op.97 detta ‘l’Americano’: Finale (Allegro giusto)







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