Il Guru del Cimino

Data Tue 3 June 2008 8:00 | Categoria: sociografie

Qualche tempo fa, alle falde del monte Cimino, in terra di Tuscia, viveva, e forse vive ancora, un Guru famoso e riverito. Mi capitò di andarlo a trovare, per motivi sui quali è saggio e pio sorvolare e, dopo una breve attesa, fui ammesso, insieme ai miei due accompagnatori, al suo cospetto.

Lo notai da lontano: s’avanzava verso di noi, con passo e aspetto maestoso, un’età indefinibile, ma, di certo, più che avanzata, i capelli lunghi e fluidi, color argento, un sorriso largamente comprensivo. Alla sua destra e alla sua sinistra incedevano due ancelle in tunica bianca, esili, filiformi, pallide, e molto belle. Intorno, in un vasto giardino, si affollavano alcune centinaia di persone, in fiduciosa attesa di essere ammesse alla presenza del Guru.
Il quale mi sorrise con una espressione comprensiva: capii che la mia fama di miscredente mi aveva preceduto, che venivo giudicato un peccatore ancora non illuminato, tuttavia degno di attenzione. Facemmo un largo giro nel vasto giardino che si rivelò presto un grande parco, nel corso del quale mi informò dei numerosi prodigi e mirabilie dei quali era autore. Ricordo in particolare una grande lavatrice industriale, presentata come “la macchina per curare il cancro” e che - venni assicurato - era stata sperimentata con successo; ed un’altra vecchia e ancora più grande lavatrice, garantita come “la macchina del tempo”; e i ciottoli disseminati ai margini d'un sentiero sconnesso: “gioielli d’oro, d’argento o di smeraldo - a secondo dei colori”.

Affissi alle pareti di un ‘tempio’, facevano bella mostra di sé diversi articoli di affermati giornali italiani, piuttosto ingialliti in verità, che informavano, confermavano ed esaltavano quelle scoperte miracolose. Il Guru guardava bonariamente quei fogli e noi in attesa di ringraziamenti. Non volli e non seppi replicare a quella montagna di grossolane assurdità e ripresi anche i miei due accompagnatori che sogghignavano senza vergogna. Ci avviammo verso l’uscita con una forte sensazione di disagio e di sconcerto.

Certo, per comprendere la realtà umana, è necessario considerare l’esistenza di una gran moltitudine di Guru, finti o reali, che controllano e orientano e seducono moltitudini di persone le quali, poi, vanno a votare, alla disperata ricerca di facili illusioni.




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