se aspettare è un valore

Data Fri 9 May 2008 7:30 | Categoria: Muffa Nobile

(Nasce oggi una nuova rubrica 'Muffa Nobile' ed un nuovo coautore del sito-rivista, 'muffanobil'. Siamo euforici per questo.)

bottoglia di Monfortino e due calici

Una sera a casa d’amici con la passione per la buona cucina, il buon bere e per il convivio, si parlava vivacemente dei ritmi incalzanti che la vita oggi impone. Il padrone di casa ad un certo punto interrompe la discussione e propone per la cena il Barolo Monfortino Riserva di Conterno. Immediatamente i toni si stemperano, e un silenzio misto a stupore prende il posto della discussione. Chi si occupa di vino, e chi lo ama, sa bene chi e cosa rappresenta il “Monfortino” di Giovanni Conterno.
È il Barolo per antonomasia, e se si ha la fortuna di assaggiarlo non lo dimentichi facilmente. Frutto di uno stile rigoroso che Giovanni ha saputo imporre ai suoi collaboratori e a suo figlio Roberto, che da qualche anno dirige saldamente l’azienda dopo la scomparsa del padre, è tra le cantine italiane più conosciute ed apprezzate nel mondo. Il Monfortino, prodotto esclusivamente nelle migliori annate, rimane in cantina a maturare per 80 mesi in botti di rovere, affina in bottiglia, ed arriva sul mercato solamente dopo sette anni dalla vendemmia. La prima Riserva nata nel 1912 fu addirittura commercializzata nel 1920. Tanti sono poi gli elementi che fanno di questo vino un campione di longevità e freschezza: metodi rigidi adottati in fase di vinificazione ed in affinamento, lunghe fermentazioni, la posizione privilegiata del vigneto ed in primo luogo la composizione dei terreni, sottosuoli ricchi di calcare, arenaria, marne e alti contenuti minerali. Annate eccellenti restano il ‘58, ‘61, ‘71, ‘78, ‘82, ‘96 e a seguire il ‘97, che quella sera fu stappato ed accompagnato ad uno stinco di manzo e tartufo nero. Il bicchiere animò quel vino che già stupiva per l’eleganza e le sensazioni olfattive fruttate ed eteree, accompagnate da tipici profumi di rosa, cuoio, cioccolato e note balsamiche. Al gusto era avvolgente e potente, con una trama tannica difficile da dimenticare, come quella serata. Tutto ciò forse non basta a chiarire ai profani il prezzo elevato del Monfortino, se si aggiunge che le poche bottiglie prodotte sono contese da tanti estimatori e collezionisti internazionali.

La cena aveva ormai sopraffatto la discussione iniziale che a nessuno ormai importava più, ma ci chiedevamo quale era il termine di paragone tra i ritmi della vita e quelli del nostro Barolo.

Chi ama le buone cose, e come me il vino, deve saper aspettare, voltarsi indietro e concedere tutto il tempo necessario per far sì che tutto questo non finisca mai.



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