la festa di Giuseppe

Data Sat 3 November 2007 7:00 | Categoria: racconti di racconti

Le feste, le mostre, i festival di cinema sono luoghi di perdizione. Sono il peggio delle stazioni, delle città, dei paesi, con quel senso di provvisorio e di vuoto delle stazioni, quella attività frenetica e sovraeccitata delle città, quel “ci conosciamo tutti maledizione” dei paesi.
Eppure le feste, le mostre, i festival di cinema sono luoghi di incontro. Giuseppe La Russa professore di inglese e critico di cinema l’ho conosciuto infatti nella Mostra Internazionale del Cinema di Pesaro di tanti anni fa e lo ritrovo ogni anno alla Festa Internazionale del Cinema di Roma. Lui vive e lavora a Palermo, io a Roma – entrambi per “vocazione e professione”.

Giuseppe mi piace molto e per molte ragioni. Fra queste, il suo essere asciutto con leggerezza nei giudizi, della serie “una parola è poco, due sono troppe”. L’ultimo film di Silvio Soldini, Giuseppe? “Non era necessario.” E Francis Ford Coppola? “Alla presentazione del suo ultimo film ha detto che ha voluto fare un film povero, un film d’artista, ed ha concluso rivelando che è costato 15 milioni di dollari...” E sorride con un sorriso fine, ricordo di quello dell’Ignoto Marinaio di Antonello da Messina.



(Giuseppe, tu che compi gli anni oggi, ascolta. Sei arrivato in cima (cinquanta anni) sempre pedalando e spesso in piedi sui pedali, adesso per continuare tornando in pianura ricorda che è solo questione di manubrio e freni. Auguri.)



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