La Vita Nuova. Capitolo 26

Data Mon 5 February 2018 5:00 | Categoria: iLibrieleNotti

Capitolo 26. Lo sviluppo della creatività.


La prima qualità che devono avere - e di fatto sviluppano - gli iniziatori della nuova civiltà è la creatività. Perché si tratta di creare una vita nuova, di costruire un mondo nuovo.
Creatività, perché occorre ideare risposte originali ai problemi che la vecchia civiltà moderna non ha saputo risolvere.
Creatività, perché occorre immaginare, concepire e realizzare le opere, disegnare le strutture e organizzare i processi economici, politici e culturali che configureranno la nuova società.
Perché non si tratta soltanto di riorganizzare gli elementi già esistenti, né di opporre alcune forze già esistenti ad altre. Ciò darebbe luogo al riordinamento dell'esistente, non a un cambiamento fondamentale. La trasformazione più profonda di qualsiasi struttura si verifica quando in essa si introducono elementi nuovi, che cominciano a interagire con i precedenti, dando come risultato la trasformazione dell'intera struttura.


Esempio di creatività: l'uomo primigenio.

(Sequenza di film) Stanley Kubrick, 2001 Odissea nello spazio, 1968 - 1 minuto 51 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=af3YAP6TBmk


Occorre una vera 'esplosione' di creatività.

La creazione di una nuova civiltà richiede una vera 'esplosione' di creatività, alla quale partecipino molte persone.
Non pensiamo solo né tanto alla vertiginosa creatività che attingono alcuni inventori, artisti e scienziati. La creatività necessaria è quella che ci permette di affrontare le difficoltà e risolvere i problemi della vita quotidiana, con le risorse che possediamo o che stanno alla nostra portata. La cosa più importante è uscire dalla passività, che porta a sperare e aspettare che le soluzioni ci vengano dall'esterno, e adottare invece una disposizione attiva, con la quale assumiamo ogni problema come una sfida che possiamo affrontare con le nostre proprie capacità.
Ora, la creatività è una capacità che in una qualche misura è posseduta da tutti gli esseri umani, sebbene alcune persone l'abbiano sviluppata ampiamente e altre in misura più ridotta e persino scarsa. Ma le potenzialità creative di ciascuno sono immense, molto maggiori di quelle che ha sviluppato la maggioranza delle persone.


Esempio di creatività quotidiana.

(Sequenza di film) Nel film di Buster Keaton 'The Navigator' (1924), un uomo e una donna, prigionieri di una nave alla deriva e priva di equipaggio, liberano la propria creatività - vedi da da 34 minuti a 36 minuti
https://www.youtube.com/watch?v=tXPhzEfHf58&t=7s


I molteplici ambiti della creatività.

La creatività si manifesta in ogni tipo di attività: nel lavoro, nello studio, nel consumo, nella politica, nella ricerca scientifica, nel progetto, nella produzione, nella ricreazione e nell'intrattenimento, etc.
Aristotele distingueva tre grandi campi o spazi della creatività: la tecnica, l'arte e la scienza. E affermava che la creatività è opera dell'intelligenza pratica, che si esprime in atti che producono oggetti o opere che si impiantano nel mondo reale.
La creatività è una qualità, capacità o potenza che distingue ed è propria del soggetto umano; ma la creatività non si realizza nella pura interiorità delle persone, bensì è autentica quando si esprime in opere reali attraverso le quali possiamo interagire: uno strumento, un artefatto, un oggetto utile e bello, la soluzione effettiva di un problema, un progetto fattibile, la scoperta di una conoscenza nuova, un'opera artistica, etc.


Esempio di creatività: l'artista.

Pablo Picasso, Testa di toro, 1942.

scultura


Un sistema scolastico standardizzato che inibisce la creatività.

Lo sviluppo o l'atrofia della creatività dipende da molti fattori, tra i quali spicca il modo in cui si studia e si acquisiscono conoscenze. E' nel corso dei processi di apprendimento e di studio che si forma - o smette di formarsi - il nesso tra l'apprendimento e la creatività.
Nella civiltà moderna, i processi di insegnamento e apprendimento si realizzano nella famiglia, nei mezzi di comunicazione di massa, nel servizio militare, in diverse e altre istituzioni, e soprattutto nel sistema scolastico, ai suoi vari livelli.
Coerentemente con una caratteristica tipica della civiltà moderna, i processi educativi sono stati standardizzati, implicando con ciò che tutti gli individui sono sottomessi a un programma di studio centrato nell'apprendimento, i cui contenuti e metodi di insegnamento hanno strutture, percorsi e metodologie simili.
Ci sono abbondanti esempi che gli individui più creativi stanno tra coloro che hanno avuto più problemi nell'apprendimento scolastico, o che hanno sperimentato difficoltà di adattamento all'interno del sistema educativo.



Esempio di disadattamento al sistema scolastico.

Albert Einstein, adolescente, frequentò il Luitpold Gymnasium di Monaco, in Germania, rivelandosi ben presto insofferente all'ambiente scolastico conformista e autoritario.

adolescente


Il nesso 'apprendimento - creatività'.

Ciò che il sistema scolastico valuta e qualifica sono i livelli di apprendimento di ogni studente, di modo che gli incentivi sono ristretti a questo aspetto del processo educativo. Con ciò si trascura la formazione del nesso tra l'apprendimento e la creatività, e ciò può generare persino una atrofia di questa. Privando così i giovani delle commoventi e intense gioie dell'attività creativa.
Ma la creatività non è indipendente dall'apprendimento. Così come l'apprendimento sconnesso dal lavoro creativo imprigiona l'individuo nell'orizzonte di ciò che ha ricevuto e non promuove in lui la creatività, il tentativo di sviluppare la creatività sconnessa dall'apprendimento dà luogo alla 'creazione' di ciò che esiste da tempo, o ad opere di scarso valore.
La formazione di persone creative richiede un processo educativo che intrecci strettamente l'apprendimento alla creatività, o in altre parole, che elabori e stabilisca nella persona ciò che possiamo chiamare il 'nesso apprendimento - creatività'.


Esempio del 'nesso apprendimento-creatività': il musicista jazz.

Il Concierto de Aranjuez (1939) di Joaquín Rodrigo re-inventato da Miles Davis nel 1961 - Parte 1 (8 minuti 19 secondi)
https://www.youtube.com/watch?v=CsWidlDldVk



L'intelligenza ricettiva e l'intelligenza creativa.

L'apprendimento e la creazione sono due attività strettamente connesse, realizzate ambedue dall'intelletto (o intelligenza). Possiamo dire, di conseguenza, che il nostro intelletto possiede due facoltà o capacità, una di tipo ricettivo o passivo, che ci permette di apprendere e conoscere l'esistente, e l'altra di carattere creativo o attivo, con la quale possiamo creare opere e realtà nuove. La dinamica tra queste facoltà si manifesta a tutti i livelli nei quali si realizza la conoscenza.

A livello della conoscenza empirica: con l'intelletto ricettivo percepiamo la realtà esterna, un paesaggio, con i suoi colori, suoni, forme. Con l'intelletto attivo immaginiamo una realtà nuova che possiamo esprimere in un quadro di paesaggio, dove i colori i suoni le forme sono creati dalla nostra mente. O immaginare un campo coltivato, un parco naturale, un villaggio, etc.

A livello della conoscenza razionale: con l'intelletto ricettivo captiamo idee elaborate da altri, impariamo i concetti e le formule di una scienza. Con l'intelletto attivo elaboriamo idee nuove, le combiniamo in modi originali, scopriamo nuove formule, investighiamo ciò che la scienza ancora non conosce.


L'intelligenza creativa necessita dell'intelligenza ricettiva.

L'intelligenza creativa (o intelletto attivo) non opera nel vuoto o dal nulla. Aristotele diceva che alla nascita l'intelletto è come una 'tabula rasa', come una pagina bianca, sulla quale la percezione empirica e l'apprendimento intellettuale vanno disegnando e scrivendo elementi della realtà, a misura che l'individuo la va conoscendo.
L'intelletto attivo impiega come materiali della sua attività creativa, le realtà percepite e apprese dalla intelligenza o intelletto ricettivo. La realtà si trasforma e si crea con la realtà, mediante l'operare dell'intelligenza attiva.
L'intelletto ricettivo è innato, si presenta nel momento della nascita, appena cominciamo a vedere, a udire, a toccare ed essere accarezzati. L'intelletto attivo, invece, all'inizio è solo una possibilità. Occorre svegliarlo perché cominci a operare, e questo può accadere in diversi momenti o età della vita, nell'infanzia, nella giovinezza, nella maturità, ma può rimanere atrofizzato o addormentato per la vita intera.


Esempio di intelletto atrofizzato.

Altan, 2007.

vignetta


Come si sveglia e si potenzia l'intelligenza creativa?

L'attività creativa è affascinante ed è la fonte dei più grandi piaceri di cui siamo capaci. Ma richiede di adottare una disposizione interiore e un modo di relazionarci con la realtà esterna, che comportano l'assunzione di rischi personali. Occorre rompere la comoda inerzia della passività che racchiude e protegge, e assumere i costi associati a uscire al mondo e proporre azioni e opere che ci impegnino.
Perché ogni azione e ogni opera creativa ci espone davanti agli altri. Perché ogni azione e opera creativa comporta combinare elementi del nostro mondo interiore con elementi che conosciamo del mondo esterno. La combinazione la realizziamo prima intimamente, nel concepirla, immaginarla e disegnarla mentalmente, ma nel realizzarla come un'attività o un'opera che si mostra esternamente, inevitabilmente esibiamo ed esponiamo davanti al mondo gli elementi della nostra interiorità con le quali l'abbiamo creata.
La maggiore o minore capacità e la potenza creativa di una persona dipende da due cose: dalla ricchezza del suo mondo interiore, e dalla sua capacità di relazionarsi e connettersi con ciò che gli sta intorno.


L'apprendimento e la creatività si sviluppano insieme e si potenziano reciprocamente.

La creatività può essere sviluppata e perfezionata da ciascuna persona e in ciascun gruppo umano, che così potenziano le proprie capacità realizzatrici. Sviluppare e potenziare la creatività in se stessi e nelle comunità, nelle organizzazioni e nelle reti, forma parte del processo di creazione della nuova civiltà.
Circolano e si offrono oggi numerosi metodi che promettono di sviluppare la creatività in poche ore, e attraverso una determinata sequenza di semplici esercizi. Senza negare completamente la possibilità che alcuni di essi forniscano qualche utilità basilare, è illusorio pensare che la creatività si sviluppi realmente attraverso queste modalità.
Lo sviluppo della creatività richiede espandere e arricchire qualitativamente il nostro mondo interiore (apprendimento di molte cose e abbondante meditazione), e stabilire col nostro ambiente sociale e naturale legami attenti e consistenti che ci impegnano al loro miglioramento e alla effettiva soluzione dei problemi che riguardano tutti noi.


Una delle mille esperienze di creatività popolare.

Video prodotto dalla organizzazione Un litro di Luce (Sitio Maligaya, Filippine) - 6 minuti 15 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=hPXjzsXJ1Y0

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L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1



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