La Vita Nuova. Capitolo 25

Data Mon 5 February 2018 5:00 | Categoria: iLibrieleNotti

Capitolo 25. I costruttori e gli abitanti della nuova civiltà.


Una civiltà nuova, più giusta, più fraterna, più libertaria, più rispettosa della vita di quanto non lo sia la civiltà moderna in declino e in crisi, può essere creata solo da persone che agiscono e vivono in coerenza con questo grande progetto.
E' indispensabile aderire personalmente al progetto, impegnarsi fino al punto d'essere disposti a occupare il proprio tempo, dispiegare le proprie energie, utilizzare le proprie risorse, per la sua realizzazione.
Non possiamo essere soggetti attivi nella creazione di una nuova civiltà senza fare certe scelte personali abbastanza radicali, che implicano cominciare a vivere in altro modo, e che ci portano a pensare e conoscere, a sentire e sperimentare, a comportarci e agire, a relazionarci e convivere, come cittadini della nuova civiltà.
Come possiamo iniziare la creazione di un nuovo modo di conoscere e di sentire se non lo sperimentiamo in noi stessi? Come possiamo iniziare un nuovo modo di agire e di relazionarci se non agiamo e non ci relazioniamo coerentemente a questo nuovo modo di farlo?


Esempi di creatività

(Fotogramma di film e di seguito scena del film). Pasquale Misuraca, Il Negozio, 2016.

Valerio e Ida ballano

https://www.youtube.com/watch?v=8ap60J-bpoc&t=4s

(Una donna e un uomo s'incontrano per caso in un negozio e s'innamorano danzando, compiendo dunque insieme un'azione doppiamente creativa)


(Sequenza di film) Jacques Tati, Giorno di festa, 1949 - 1 minuto 2 secondi (il postino creativo)
https://www.youtube.com/watch?v=BZMCUiSPRFo


I protagonisti della creazione della nuova civiltà.

I protagonisti della creazione di una nuova civiltà non possono essere coloro che sono perfettamente adattati alla civiltà moderna. L'uomo e la donna contemporanei, nella loro stragrande maggioranza, sono persone modellate secondo gli standard della attuale civiltà in crisi. E' ovvio che non possono essere iniziatori di una civiltà nuova e superiore, individui massificati, consumisti, seguaci delle mode, competitivi, arrivisti, dipendenti dal 'sistema', e subordinati ai modi di sentire, pensare, relazionarsi e comportarsi rispondenti alle sollecitazioni dell'economia, della politica e della cultura dominanti.
Non per il fatto di integrarci a una organizzazione che si proponga di creare una nuova civiltà siamo già protagonisti della sua creazione. E' indispensabile sperimentare in noi stessi un processo di trasformazione e sviluppo personale, che ci faccia diventare cittadini della nuova civiltà. Perché non vi può essere una organizzazione di creatori della nuova civiltà se i suoi partecipanti non vivono, pensano, sentono, agiscono e si relazionano come cittadini di questa nuova civiltà. La partecipazione attiva ed elaborativa in gruppi di persone coerenti, facilita il processo personale che ci rende protagonisti della nuova civiltà.
In questo modo, nello stesso tempo che la andiamo costruendo, la abitiamo.


Persone creative, autonome e solidali, integrate in associazioni, comunità, reti.

Il 'tipo umano' capace di iniziare la creazione della nuova civiltà che sta nascendo in dissolvenza incrociata dalle ceneri della vecchia civiltà moderna, si distingue per tre caratteristiche: la creatività, l'autonomia e la solidarietà.
Non è sufficiente essere contro l'ordine economico e politico stabilito. Non è sufficiente essere indignati contro le ingiustizie e i problemi esistenti. Non è sufficiente partecipare alle lotte e ai conflitti economici, politici e ideologici della società di oggi.
Al di là di tutto questo, che implica restare ancora nel quadro della civiltà in declino, è necessario sviluppare la creatività, conquistare l'autonomia, e vivere la solidarietà.
La creazione della nuova civiltà è un processo eminentemente costruttivo, un'opera personale e collettiva intrapresa da donne e uomini creativi, autonomi e solidali, coinvolti in associazioni, comunità, reti.


Esempio di creatività e autonomia.

(Video) La Carmen di Georges Bizet danzata da Svetlana Zakharova - 2 minuti 34 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=1Z5cAZfrg2M


Chi è chiamato al progetto di una nuova civiltà?

Servono persone creative, autonome e solidali, che non siano adattate né conformate dal sistema economico, politico e ideologico dominante. Tuttavia il progetto della nuova civiltà non esclude nessuno, e tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla loro età, sesso, nazionalità, livello di studio, professione o classe sociale, devono essere chiamati e invitati a partecipare. Dal momento che non si tratta di creare un gruppo a parte, un partito, bensì una civiltà. Nella nuova civiltà che vogliamo, non possono esserci esclusi né sottomessi.
Ma poi, sebbene tutti senza esclusioni siano chiamati, l'invito primo è a cambiare, a svilupparsi personalmente, a crescere in creatività, autonomia e solidarietà.
Poiché si tratta di organizzare un nuovo ordine sociale che si arricchisca con la diversità e il contributo di ognuno, si agisce cercando di facilitare lo sviluppo e l'integrazione di tutti nel processo creativo.


Un processo iniziato da poche persone ma che si espande rapidamente.

La costruzione di una nuova civiltà è un progetto, un'opera gigantesca. Ma la storia insegna che gli inizi di una civiltà si concretano con una certa spontaneità. Abbiamo visto, per esempio, che la formazione della civiltà moderna fu avviata da processi intrapresi da poche persone, ma fortemente impegnate e provviste di convinzioni profonde.
Ogni nuova civiltà nasce all'interno della civiltà precedente nella sua fase di crisi. Appare come risposta delle persone più sensibili e coscienti ai problemi reali che non trovano soluzione nel quadro della civiltà data che declina.
Una civiltà nasce quando la necessità e l'urgenza di essa è sentita intensamente da alcune persone e piccoli gruppi. Ma la coscienza di questa necessità e le opere che si dispiegano inizialmente su piccola scala, si diffondono rapidamente nella misura in cui la crisi della vecchia civiltà si accentua, deteriorando la vita civile, la convivenza, la qualità della vita, i valori e le idee che l'hanno sostenuta per secoli.


Esempio di creatività, autonomia, solidarietà.

(Video) Stomp Out Loud, 1997 - 3 minuti 47 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=Zu15Ou-jKM0


La nuova civiltà si va creando, la vita nuova sta germinando.

Giovani, donne e uomini di tutte le età, creativi, autonomi e solidali, sono molti di più di quanto si è soliti pensare. Questo significa che una nuova civiltà, superiore a quella attuale, è già in via di creazione, posto che essa cominci a esistere quando si costituisce il primo gruppo o insieme di persone che vivono, pensano, sentono, si relazionano e si comportano in modo corrispondente alla esperienza vitale dei valori della creatività, autonomia e solidarietà.
Possiamo affermare che la nuova civiltà è qui tra noi come un seme, un germoglio. Sono molte le persone e i gruppi che, in diverse parti del mondo, stanno gettando le fondamenta sulle quali la nuova civiltà si innalzerà come una costruzione magnifica.
Ciò che bisogna fare, dunque, è imparare a riconoscerla, scoprirla, e deciderci a partecipare elaborativamente al suo sviluppo.


Che stanno facendo gli iniziatori della nuova civiltà?

Troviamo molto attivi gli iniziatori e i fondatori della nuova civiltà, impegnati nell'organizzazione e realizzazione di una moltitudine di esperienze creative, autonome e solidali.

Li troviamo intenti a costruire reti, formare comunità, organizzare associazioni che, ad esempio:

• curano l'ambiente;
• fomentano l'amore per la natura e la vita in tutta la sua diversità;
• ricercano alternative energetiche pulite e rinnovabili;
• sviluppano forme di economia popolare e solidaria, cooperativa e autogestita;
• operano alla promozione sociale dei gruppi emarginati;
• partecipano a programmi comunitari di sviluppo locale;
• creano ecovillaggi;
• realizzano e promuovono un consumo responsabile;
• organizzano negozi di commercio equo e solidale;
• partecipano alla finanza etica, alla gestione di fondi rotativi di microcredito;
• creano esperienze di baratto e monete alternative;
• sperimentano la permacultura, l'agricoltura biologica, l'agroecologia;
• inventano forme di costruzione di abitazioni con materiali riciclati o di facile disponibilità sul luogo;
• condividono i propri saperi, i propri tempi di lavoro, i propri beni e servizi;
• costituiscono reti informatiche con fini umanitari;
• sviluppano il software libero;
• dispiegano attività artistiche e culturali con senso comunitario e sociale;
• promuovono la partecipazione elaborativa dei cittadini;
• creano mezzi di comunicazione e informazione e formazione comunitari;
• studiano e ricercano e insegnano condividendo i propri apprendimenti;
• realizzano ricerche sensibili e spirituali che esprimono la loro intenzione di superare l'individualismo esclusivo e il materialismo volgare,
• (esempio singolare) creazione di una banca per bimbi poveri che trasforma rifiuti in soldi da parte di un ragazzo peruviano, José Adolfo Quisocala:

e molte altre iniziative nelle quali si manifesta il desiderio e la sperimentazione di nuovi modi di vivere.


Come si riconoscono tra di loro i creatori della nuova civiltà?

Gli individui e i gruppi che partecipano a queste varie esperienze, non sempre le concepiscono esplicitamente come orientate alla creazione di una civiltà nuova e superiore. Ma lo intuiscono, e basta che si presenti loro l'idea che questa potrebbe essere la prospettiva o il progetto nel quale si inserisce il loro sforzo, perché lo assumano con decisione e convinzione.
Assumere la prospettiva e il progetto della nuova civiltà, a partire da esperienze variegate come quelle menzionate, suppone una apertura di coscienza e uno spirito di solidarietà che è proprio ed è comune a tutti loro. Per ciò, presentandosi reciprocamente, comunicandosi ciò che fanno e i motivi che li spingono, facilmente si riconoscono le esperienze le une con le altre, e comprendono di condividere uno stesso spirito e d'essere parte di uno stesso grande processo storico.
Ma la piena coerenza con il grande progetto di civiltà e il potenziamento della sua realizzazione, richiedono una più ampia e più profonda esperienza sensibile e conoscenza intellettuale del suo senso storico, e delle esigenze che pone a coloro che li intraprendano.

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L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1



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