Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 La Vita Nuova. Capitolo 21 - Pagina stampabile - iLibrieleNotti - Fulmini e Saette


La Vita Nuova. Capitolo 21

Data Sat 3 February 2018 5:00 | Categoria: iLibrieleNotti

Capitolo 21. La formazione dello Stato e le relazioni tra società civile e società politica.


La chiave per comprendere lo Stato, i partiti e la politica moderna - nel loro processo costituente e nella loro evoluzione, così come nelle differenti forme che hanno assunto nei diversi paesi -, sono i rapporti fra la 'società civile' e la 'società politica'.
La civiltà moderna fu resa possibile dal fatto che nel corso di un processo secolare si creò una 'società civile' autonoma rispetto ai poteri religiosi e politici medievali, e portatrice di nuovi valori, modi di vita e articolazioni sociali.
Tuttavia, con la Rivoluzione francese, con il regime del terrore giacobino e la dittatura di Robespierre, accadde che la prima conformazione dei rapporti tra società civile e società politica comportò la subordinazione della società civile e la brutale imposizione della società politica. Questo fatto avrà conseguenze che segneranno la politica lungo tutta la civiltà moderna, con tutte le contraddizioni che l'hanno caratterizzata


Il potere assoluto dello Stato e il dispotismo illuminato.

La Rivoluzione francese sboccò nella instaurazione di un potere personale ferreo e assoluto, retto da Napoleone, un militare che creò un grande esercito nazionale, entrò in guerra con diversi paesi europei, e che influì sul fatto che la forma dello Stato autoritario si estendesse in gran parte dell'Europa.
In effetti, la prima forma di Stato nazionale moderno, che si stabilì in diversi paesi europei, e poi anche in quelli dell'America Latina, fu un regime autoritario e altamente concentrato.
Il 'dispotismo illuminato' è un sistema di governo condensato e dispotico, quasi sempre accompagnato da politiche populiste (servizi sociali, istruzione di base) che derivano da una interpretazione semplicistica delle idee dell'Umanesimo e dell'Illuminismo, e da un nazionalismo esacerbato.


Rappresentazione del dispotismo illuminato.

Jacques-Louis David, Napoleone, 1801.

quadro

Pedro Subercaseaux Errázuriz, O'Higgings, 1814.

dipinto


Dalla 'società civile' è ideato e sviluppato un nuovo regime politico.

Ma la società civile in Europa, dove aveva raggiunto una grande forza economica e aveva creato una vigorosa cultura libertaria, che aveva lottato ed era riuscita a rendersi autonoma dai poteri politici e religiosi medievali, non poteva accettare di sottomettersi passivamente ai nuovi poteri statali.
Si era creata una nuova cultura, fondata sulla libertà di pensiero, di religione e di espressione. E una nuova economia, fondata sulla libertà di iniziativa economica e sul libero commercio.
Era necessario creare anche una nuova politica, che fosse coerente con questi valori libertari che si erano stabiliti nell'economia e nella cultura. E' così che si elabora una nuova concezione della politica e dello Stato, il modello teorico dello Stato democratico.


Rappresentazione della lotta contro il dispotismo e per l'affermazione della libertà.

(Video) Ludwig van Beethoven, Fidelio - Ouverture, 1805-1814 - 8 minuti 50 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=NA3bi_evCZk


Il modello teorico dello Stato democratico (I)

La questione che si posero i pensatori politici che si chiamaroro 'liberali' (Locke, Montesquieau, Smith, Ricardo e altri) fu questa: come costruire una relazione organica tra la società civile e la società politica, in un nuovo ordine istituzionale che non neghi le recenti conquistate libertà individuali ed economiche, e garantisca l'ordine sociale tenendo in conto l'enorme differenziazione di interessi che si stava producendo nella vita economica e sociale?
La risposta che danno al livello teorico è un modello di Stato democratico nel quale la società politica e lo Stato siano rappresentativi della società civile, che le siano subordinati e che dipendano da essa nella propria evoluzione, tenendo per sé inoltre un margine di potere limitato costituzionalmente.
Il progetto della democrazia moderna si presenta, dunque, in lotta e in opposizione all'assolutismo e al dispotismo che costituiva la prima figura dello Stato nazionale.


Il modello teorico dello Stato democratico (II)

I concetti centrali del modello teorico dello Stato democratico sono:

1. L'autonomia della società civile rispetto alla società politica: le attività economiche, culturali, religiose, politiche, scientifiche hanno nella società civile il proprio spazio di sviluppo libero, senza interferenze statali. Rispetto a queste attività lo Stato si limita a fissare le 'regole del gioco', ossia norme generali comuni a tutti, garantendo i diritti dei cittadini e la proprietà privata.

2. La rappresentatività della società politica e dei poteri pubblici. La legittimità del governo e delle autorità si costruisce nella società civile e si manifesta attraverso l'espressione della volontà sovrana del popolo mediante il voto libero e informato.

3. Il carattere non-ideologico e la neutralità dello Stato. Lo Stato non ha una ideologia ufficiale permanente, è neutrale rispetto alle forme di pensiero che si sviluppano nella società civile. Queste forme ideologicamente vuote dello Stato si riempiono di quei contenuti intellettuali e morali che si sviluppano autonomamente nella società civile, essendo lo Stato orientato, ogni volta, da quelle concezioni che raggiungono in essa uno sviluppo maggioritario ed egemonico.

4. La divisione dei poteri, implicando che i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, si costituiscono separatamente, ciascuno autonomamente dagli altri, in modo che il potere dello Stato non possa mai concentrarsi in un solo gruppo politico.


Il ruolo dei partiti nel modello teorico dello Stato democratico.

Nel modello teorico dello Stato democratico i partiti politici occupano una parte importante. Essi hanno il compito di articolare la società civile con la società politica, stabilendo e mantenendo l'autonomia di quella e la subordinazione di questa.
Per compiere queste funzioni, i partiti si costituiscono nella società civile. Ogni partito rappresenterà un gruppo o categoria sociale ed economica, e articolerà ideologicamente le idee e i progetti di una corrente di pensiero. In questo modo tanto le categorie economiche quanto le correnti culturali esistenti nella società civile avranno la propria rappresentanza politica.
I diversi partiti, rappresentando nella società politica e nello Stato gli interessi e le idee diverse che si sviluppano nella società civile, ciascuno rispetto al proprio settore rappresentato, devono rendere compatibili questi interessi e queste idee particolari con l'interesse generale della nazione. Ciò suppone che sviluppino, oltre la rappresentazione sociale e l'ideologia che li unisce, il 'senso dello Stato' e dell'interesse generale.


La lotta tra lo statalismo e il liberalismo segna la civiltà moderna.

Il modello teorico dello Stato democratico fu assunto dai gruppi sociali e culturali che si formavano legati al capitalismo e all'industrialismo, in particolare dalla borghesia, che sviluppava iniziative economiche e culturali fondate sulla proprietà privata e il capitale.
La concezione democratica si converte in movimento politico - il liberalismo - che combatte il potere assoluto dello Stato e riesce a porre termine al dispotismo illuminato. Ma non riesce a imporre in modo pieno e coerente, in nessun paese, il modello teorico democratico.
Ciò che si crea di fatto è un ibrido, uno Stato in parte rappresentativo e in parte burocratico, parzialmente democratico e parzialmente autoritario. Un sistema politico e uno Stato che per ciò costituisce e sperimenta un conflitto interno, il che segnerà la sua evoluzione lungo tutto il corso della civiltà moderna.


Rappresentazione della burocratizzazione dello Stato.

(Sequenza di film) Franz Kafka, Il Processo (1914-17), messo in film da Orson Welles nel 1962 - 2 minuti 49 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=gCaMWFRRpfQ&t=12s

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L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1




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