Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Il peggio della 'ndrangheta - Pagina stampabile - lo Stato del meridione - Fulmini e Saette


Il peggio della 'ndrangheta

Data Sat 24 November 2007 8:00 | Categoria: lo Stato del meridione

(Ieri ho visitato 'ammazzatecitutti', il sito dei 'ragazzi di Locri', e mi sono ricordato di essere un 'ragazzo di Siderno', il paese che a Locri sta accanto, sulla costa ionica della Calabria. Me ne sono andato via, a metà degli anni sessanta, per studiare all'Università, e per non morire ammazzato. Per tacitarla, ogni tanto, la coscienza della mia disperata fuga, faccio qualcosa a pellicole, o a parole. L'11 febbraio 2006, nella rubrica Fulmini e Saette che tengo su ALIAS, supplemento del 'manifesto', ho pubblicato poche righe. Le ripubblico qui, ma non finisce qui.)

Questi ragazzi di Locri che dopo l’ennesimo omicidio di ‘ndrangheta hanno cominciato a manifestare pubblicamente il loro disagio, la loro indignazione, la loro volontà di cambiare lo stato criminale delle cose, hanno evidentemente dei padri. Cosa pensano della iniziativa politica e civile dei loro figli questi padri?
Naturalmente sono tutti diversi tra di loro, nondimeno possono essere compresi in tre tipi sociologici: uomini che hanno contrastato la ‘ndrangheta, uomini che l’hanno tollerata, uomini di ‘ndrangheta. Già questo fa riflettere, ma considerate questa scenetta di vita locrese dei nostri giorni, come riferita da un testimone oculare e auricolare.

Ci troviamo in Calabria dunque, in un bar di questo paese di antica memoria. Sono le quattro di un pomeriggio del dicembre 2005. Ci sono alcuni di questi padri al suo interno, prendono il caffé e scambiano qualche parola. Il discorso gira sui fatti di Locri, l’omicidio misterioso del politico eminente, l’iniziativa clamorosa dei giovani figli. Ecco la conclusione: padre A: “…figghioli…” - padre B: “…iocanu…" Traduco in italiano: “…ragazzi…” - “…giocano…”

Il peggio della ‘ndrangheta non sta negli omicidi fisicamente compiuti dei pochi, sta nella rassegnazione, nella circospezione, nel cinismo moralmente indotti nei molti. “Così è, così è stato, così sarà. Coloro che immaginano un futuro diverso, si entusiasmano e lo gridano, sono ingenui, sono ragazzi, e come i ragazzi giocano. Ma cresceranno, e diventeranno come noi.”



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