partiti senza testa

Data Wed 12 December 2007 8:00 | Categoria: Gramsci

I processi costituenti dei nuovi partiti politici in Italia (‘Partito Democratico’ e 'Cosa Bianca', 'Partito del Popolo della Libertà' e ‘Sinistra-l’Arcobaleno’ e chi più ne ha più ne metta) sono processi acefali. Senza testa. Sono dominati da un gruppetto di capintesta eppure sono senza testa, in quanto senza teoria. Sono processi tutta coda. Tutta pratica.

Ma la pratica senza la teoria è come i soldati senza capitano – parola di Leonardo da Vinci.

Scrivevo (giovedì 6 dicembre, nel post “oltre l’illuminismo, oltre il cristianesimo”) che ci troviamo nel bel mezzo di una crisi organica (Gramsci, Quaderni del carcere) – cioè una fase storica in cui ciò che facciamo è troppo diverso da ciò che pensiamo. Teoria e pratica sono separate in casa. Sono separate dentro ognuno di noi.

Quanto ai partiti, la teoria è addirittura fuori 'come un citofono' – direbbe una figlia di nome Sofia. Infatti i partiti politici italiani non solo non producono al proprio interno la teoria necessaria a guidarli, ma neppure utilizzano nei propri processi ricostituenti la teoria che si produce fuori dei partiti.

Pier Paolo Pasolini diceva trentacinque anni fa che 'il Potere' non era più nei partiti politici, stava “altrove”. Oggi anche 'la Teoria' sta “altrove”.



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