Marginalia

Data Mon 25 January 2016 5:00 | Categoria: iLibrieleNotti

(FF, amico di lunga data, rilegge le mie Poesie dei ritagli di tempo, e ne commenta alcune, per lui stesso, per me, per te - ipocrita lettore.)


Toda la vida
me parece de lejos
entretenida.

(Tutta la vita
mi sembra da lontano
divertente.)

Divertente o divertita?
Fa pensare alla vita come a una donna che intratteniamo, che divertiamo con i nostri discorsi, con i nostri versi, perché ci si conceda.


Mille e una
notte sfiorite mille
senza fortuna.


Ma una no!


Vivo contigo
amando como Jesús
al enemigo.

(Vivo con te
amando come Gesù
il nemico.)

Lo spagnolo, “lingua cristiana” di Pasquale? Il matrimonio sospende, ma non sopprime la guerra dei sessi.
A primera luz
voy a echar de menos
todos menos tú.

(Allo spuntare del giorno
sentirò la mancanza
di tutti tranne te.)

Quest’alba l’abbiamo già commentata.


Sopra le righe
stanno i desideri
belle di ieri.


Righe del quaderno? Righe dello spartito? I desideri, quasi per definizione, vivono, parlano “sopra le righe”.


Il fico verde
piange latte, tacciono
le vecchie erbe.


Ecco uno stadio orale solidamente impostato: le donne anziane, sedute in cerchio intorno alla nutrice, tacciono...


La foglia secca
completa nello stagno
la luna mezza.


Com’è bello fare a pezzi la mezzaluna!


Il cipresso sta
guardia di non so quale
delle due città.


La città dei morti, la città dei vivi...


Sull'Aspromonte
un mare di lupini
ultramarini.


Perché, secondo la sua etimologia greca, Aspromonte non vuol dire monte aspro, ma splendente.


Un uomo rema
nel blu, sfocata laggiù
La terra trema.


Sembra un remeggio, a specchio, di remi e di ali.


Notturno. Grida
la donna il ragazzo
cede il turno.


Al pronto soccorso? Al bordello? In una strada di prostituzione?


Nel cielo cieco
di sole e di luna
gioca un geco.


Quasi à la manière de Toti Scialoja.


La vita sembra
una ma è divisa
dalle tue risa.


Dice Hegel: «La donna, eterna ironia della comunità». Hegel mostra un cerchio chiuso: l’ironia è una figura retorica che forza il detto a tornare su sé stesso; ma il riso della donna pasquale (qui aggettivo) è aperto e apre...


Per annegare
lascia la pozzanghera
scegli il mare.


Ma annegare, per es., nella pozzanghera del Bateau ivre è un fastoso annegare...


Fiere cadono
le foglie morte, rosse
come bandiere.


Fine dell’illusione comunista?


L’erba fiorita
nel buio resta bianca
tutta la vita.


Mi fa pensare all’ermafrodito del Satyricon di Fellini.


Le immagini
resistono, più dure
delle figure.


Supersunt imagines figuribus duriores (non mi ricordo più dove l’ho trovato)


Luna immonda
non sai essere prima
non sai seconda.


Sembra esserci, sotto l’incazzatura, un riferimento astronomico, che purtroppo non colgo.




La fonte di questa news è Fulmini e Saette
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