La vendetta

Data Fri 2 October 2015 6:00 | Categoria: agathotopia

La vendetta

Tutte le volte che dovevo dare un nome a un personaggio femminile mi veniva in mente sempre lo stesso nome, Luisa. Non è un nome che mi piace particolarmente, è un nome come tanti altri, allora perché sempre Luisa? Forse una ragazza che mi ha colpito particolarmente, ho cercato nella mia memoria, non ho mai conosciuto una ragazza con quel nome, neppure quando ero un giovane farfallone. Ho smesso di cercare.

Una notte ho capito che ci sono cose che a cui non pensiamo da anni fino a dimenticare, cose che si sono nascoste in un cassettino del nostro cervello ma rimangono con noi. A volte tornano, mi sono svegliato all'improvviso...

Luisa e Federico, Giuliano.

Luisa sapeva quanto io e Federico eravamo amici, era quindi diventata subito una mia amica sincera.
Mi è venuta incontro un giorno, sorridente mi ha abbracciato:
-Giuliano, cerco casa, se ne trovo una che mi piace la faccio vedere a Federico, se piace anche a lui la compro. Tu non dirgli niente, voglio fargli una sorpresa-

Solo pochi giorni dopo Federico mi dice che ha conosciuto un'altra.
-Hai conosciuto un'altra, solo una? A te non capitano le occasioni, le cerchi
e le trovi-
-Non so che fare, sono confuso, non ho il coraggio di dirlo a Luisa, tu che faresti?-
-Sei confuso? Puoi fare solo una cosa, parlane con lei-
-Non voglio ferirla-
-Federico, non dovrei dirlo, tu sai che Luisa sta cercando una casa per voi?
Lei pensa a un futuro con te e non sa neppure che potrebbe finire tutto, non vuoi ferirla, più tardi lo dici e peggio è, la ferirai ancora di più. Parla con Luisa.-
-Ora non me la sento, mi raccomando, Giuliano, tu non sai niente-
-Federico sei un vigliacco-

Che cosa potevo fare? Non mi sentivo di tradire le confidenze di un amico, ma anche Luisa era una mia amica e mi sembrava giusto che sapesse.
Ho deciso di tacere, se lui fosse rinsavito, lei non sapeva nulla e...vissero felici e contenti.

Pallida scusa per la mia coscienza.

Ora ricordo bene la scena, ancora la rivedo
Via XX Settembre, seduto a un tavolo del Caffè Tubino, vedo Luisa, mi vede, non sorride come sempre quando mi vede, si siede di fronte a me e non mi saluta neppure, ha lo sguardo serio:

-Tu lo sapevi e non mi hai detto niente, sei proprio un bell'amico-
Facile capire che aveva saputo e ancora più facile per lei sapere che Federico si confidava con me.
Lei sapeva tutto, conosceva il nome e il cognome di quella ragazza, sapeva che si erano conosciuti qualche anno prima, sapeva quando era cominciata la loro relazione, perfino dove avvenivano i loro incontri.
-Ora tu che fai, mi dici quello che sai tu o continui a prendermi in giro dicendomi che non lo sapevi? Sono una tua amica Giuliano-
-Federico mi ha solo detto che ha conosciuto una ragazza e che non sa cosa fare, non mi ha detto che ci andava a letto-
-Non ti credo!
-Perché non mi ha detto niente? Doveva dirmelo in maniera chiara-
- Federico non voleva ferirti e forse voleva evitare l'imbarazzo delle spiegazioni-
-Non è vero!
Forse anche l'imbarazzo di spiegare, ma la ragione vera è un'altra, lui non è sicuro di essere importante per Vanna e se lei si stancasse di divertirsi con lui rimarrei comunque io, non può quindi dire la verità. Non mi considera più la sua ragazza, soltanto un ripiego, la ruota di scorta, se Vanna gli dicesse si mi lascerebbe subito inventando una scusa-
-Sei sicura di quello che dici?-
-Certo ho capito che era lei la più importante quando ho saputo che lei sapeva di me, chi gliene ha parlato se non lui?
Che bisogno aveva di dire di me a Vanna? Ha sentito di dover essere sincero con lei, non lo è stato con me. Questo vuol dire che Federico ha già scelto, ora tutto dipende da lei, io sono completamente impotente.
Ora capisco che in realtà lui ha sempre cercato un'altra diversa da me, di me si è accontentato, in mancanza di meglio-
-Forse esageri-
-No, tradire una ragazza non vuol dire andare con un'altra, so bene che lui non sa neppure dove stia di casa la fedeltà, l'ho accettato in silenzio e avrei continuato farlo fino al giorno del matrimonio. Il vero tradimento è non dire la verità, lasciar credere a una ragazza che mai ha pensato neppure alla possibilità di lasciarla, lasciarlo credere per sempre-
-Come lo hai saputo?-
-Spesso sono i ragazzi che si vantano dei loro successi con le ragazze, ma a lui è capitata Vanna che si vanta di andare con un ragazzo solo perché è il ragazzo di un'altra.
Sto male Giuliano, per la prima volta in vita mia penso alla vendetta, contro di lui e contro di te. Tu ti comporterai con lui come ti sei comportato con me, andrò a letto con Gianni e tu non dirai niente-
-Gianni? E' uno schifo di ragazzo, è un cesso-
-Non ha importanza, la mia vendetta non è andare con un altro è il silenzio.
Restituisco a Federico il diritto che ha concesso a me il diritto di non sapere. Con Gianni vado sul sicuro, lui è un suo amico, se scoprisse che vado con un altro lo direbbe subito a Federico. Il modo più sicuro per essere certa che lui non parli è che l'altro sia proprio lui.
Ho una ragione in più per non dirgli che so, sicuramente lui lo ha detto solo a te e se gli dicessi che so potrebbe pensare che solo tu puoi avermelo detto. Sei uno stronzo ma non voglio rovinare un'amicizia. Ho detto che sono tua amica? Volevo dire che ero tua amica. Chi vince in questi casi? Vince chi pensa solo a se stesso, io perdo, quando il ragazzo che hai davanti vorrebbe essere con l'altra diventi un rimpiazzo. Se per Vanna lui e solo un divertimento Federico perde, tu hai già perso, hai perso la mia amicizia-

Ho rivisto Luisa dopo molto tempo, sapevo che lei e Federico si erano sposati.

-Hai trovato casa?-
-Non ho più cercato casa a Genova. Avrei dovuto? Federico non ha mai detto niente di Vanna, questo vuol dire che per lui è stata una cosa importante e forse lo è ancora. Io ho accettato di essere un ripiego, ma se lui pensa ancora a lei io devo vivere nella stessa città? Magari vicino a Vanna, magari do le chiavi di casa a lei informandola di quando non ci sono-
-Tu non gli hai detto di Gianni-
Tocca a lui parlare per primo, se lui ha il diritto di mantenere un segreto quel diritto l'ho anch'io. Se dicesse la verità mi sentirei in dovere di dire di Gianni. Non ho il dovere di dire la verità a chi non la dice. Ciao-

Luisa mi aveva parlato con freddezza, con distacco. Non li ho più rivisti.
Forse la sua vendetta nei miei confronti e in quelli di Federico è stata esagerata.
Che cosa avrei fatto io al suo posto? La stessa cosa.

Giuliano Cabrini



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