Le padelle di Peppe

Data Fri 17 July 2015 6:00 | Categoria: apologetica


Tra le padelle appese sul camino di Peppe fratello mio, nella casa che condivide con Rossella e le loro figlie Linda e Mara nel rione San Pellegrino, nella città di Viterbo, nella regione Etruria, nella nazione Italia, nel pianeta Terra, nella costellazione Via Lattea, si trovano tre padelle di ferro.
Forse perché le meteoriti cadono dal cielo, e sono piene di ferro, e i greci antichi chiamarono sider, che viene dal latino e vuol dire stella, il ferro, e Peppe è nato a Siderno, nella Calabria greca, e non vuole dimenticarlo.
O forse perché (oltre che grande intenditore di vini) è un cuoco sopraffino, e il ferro è un catalizzatore della Reazione di Maillard, cioè la trasformazione dello zucchero presente negli strati superficiali della carne rossa in caramello, e con la padella di ferro si rosolano al meglio anche i pesci, e si tostano più saporitamente le verdure.
Ecco perché le padelle di ferro sono tre, una per la carne, una per le verdure, una per il pesce, che Peppe giustamente non lava mai. Le padelle di ferro, infatti, si strofinano forte con sale grosso e fine e si mettono via, senza mai usare acqua. Ogni tanto si ungono con olio di semi e si mettono sul fuoco finché non smettono di fumare.

(Ante Scriptum. Il pezzo è su commissione, di Antonio Italiano amico della Banda del Nespolo. In cambio ha promesso un pezzo sul pinguino inteso come elettrodomestico.)



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