Le monete di Reggio

Data Thu 2 April 2015 6:00 | Categoria: leOpereeiGiorni

Susanna, amica esperta di monetazione antica, mi ha regalato una copia di un suo bel libro, e così facendo ha ritessuto i miei rapporti con Reggio Calabria città della mia adolescenza: Susanna Silberstein Trevisani Ceccherini, La monetazione di Reggio magnogreca dal IV secolo a.C. alla chiusura della Zecca, (con postfazione di Ermanno A. Arslan), Gangemi editore 2014.

Il libro documenta la produzione monetale di Rhegion tra il IV e il I secolo a.C., un periodo “che abbraccia momenti decisivi della città antica, dalla sua alleanza con Roma e l’acquisizione dello status di civitus foederata fino al coinvolgimento nelle due prime guerre puniche, che segnano l’inizio del suo passaggio da un ambito culturale prevalentemente greco a uno in cui la scelta della polis si sposta progressivamente verso il mondo romano, pur mantenendo i tratti fondamentali delle proprie radici”.

Un testo utile all’arricchimento delle conoscenze sulla civiltà materiale magnogreca. Leggendolo mi è tornata spesso in mente una frase cruciale del filosofo della mia adolescenza a Reggio: "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza." Socrate

Per dare un’idea concreta del lavoro sapiente e accurato di Susanna, che in questo libro pubblica decenni di scavi e ricerche e catalogazioni, tra le 4000 monete esaminate vorrei qui proporne una tra tutte e, liberata di tutte le specificazioni specialistiche (che la rendono preziosa per gli addetti ai lavori), farla commentare all’autrice:

moneta di Reggio magnogreca


Serie del Periodo I. Testa di Apollo / Testa di leone. Collezione privata.

Testa di Apollo, capelli lunghi e fluenti, con corona di alloro a tre file di foglie, monogramma E’ Y dietro la nuca del dio. Bordo perlinato.
Testa di leone di prospetto. Bordo perlinato.
Metrologia: tetradramma
Datazione: intorno alla metà del IV secolo a.C., o forse, periodo agatocleo
Elementi per l’attribuzione del Periodo: foggia della capigliatura del dio

Herzfelder ipotizza che il monogramma E’Y indichi le iniziali dell’incisore, che sarebbe l’ultimo grande maestro di Reggio. La criniera del leone incornicia un’ampia parte del muso e presenta una vistosa scriminatura che continua la linea del naso, mentre le orecchie sono piccole e seminascoste dalla criniera. La testa di Apollo, ben proporzionata e con lineamenti di spiccata delicatezza, appare altamente idealizzata.

Il tipo ‘Testa di Apollo’ rappresenta probabilmente l’Apollo Archegeta protettore di tutti i Calcidesi di Magna Grecia e di Sicilia.
Il tipo ‘Testa di leone’ è quasi un emblema della città. La sua introduzione nella monetazione reggina, probabilmente influenzata dai Samii di Sicilia, era certamente connessa al culto apollineo e più precisamente a quello riferibile alle caratteristiche del culto solare.



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