Mafia-Corruzione

Data Tue 10 February 2015 4:00 | Categoria: lo Stato del meridione

In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2015 tutte le relazioni dei presidenti e dei procuratori generali delle tre magistrature: Corte Suprema di Cassazione e corti d’Appello, Consiglio di Stato e Tribunali Amministrativi Regionali, Corte dei Conti e sue sedi decentrate hanno rilevato la crescente preoccupante presenza dell’intreccio mafia-corruzione.

Sembrava che le nuove categorie ‘Mafia Capitale’ e ‘Mondo di mezzo’ avessero potuto agire indisturbate, non solo a Roma ma in ogni parte del nostro Paese. Un nuovo e consolidato sistema che ha prodotto un’organizzazione delinquenziale di stampo mafioso capace di intimidire e corrompere politici di ogni schieramento.

Il procuratore della Direzione Nazionale Antimafia e il Presidente della Repubblica, ciascuno nell’ambito delle loro rispettive competenze, hanno rilevato la gravità del fenomeno.

Alla luce di quanto sta accadendo, se non si cambia registro nel contrastare l’Antistato, le Istituzioni finiranno per soccombere. Il livello degli scandali e della corruzione cresce in progressione geometrica, mentre l’azione di prevenzione e di repressione dei reati mafiosi cresce in progressione aritmetica.

Non sarà l’unico strumento, ma se chi si macchia del delitto di corruzione e di peculato venisse perseguito con le stesse pene riservate ai mafiosi sarebbe già un passo in avanti.

Filippo Piccione



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