Cosa vuol dire 'scrivere'

Data Tue 8 July 2014 6:00 | Categoria: dizionario sito

'Lasciamola tranquilla', disse il dottore, 'andate, uscite'.

Nella stanchezza senza soccorso in cui il povero volto si dovette raccogliere tumefatto, come in un estremo ricupero della sua dignità, parve a tutti di leggere la parola terribile della morte e la sovrana coscienza della impossibilità di dire: Io.

L’ausilio dell’arte medica, lenimento, pezzuole, dissimulò in parte l’orrore. Si udiva il residuo d’acqua e alcool dalle pezzuole strizzate ricadere gocciolando in una bacinella. E alle stecche delle persiane già l’alba. Il gallo, improvvisamente, la suscitò dai monti lontani, perentorio e ignaro, come ogni volta. La invitava ad accedere e ad elencare i gelsi, nella solitudine della campagna apparita.


E' il memorabile finale de La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda. Ecco di seguito l'analisi artigiana che ne ha fatto Alessandro Baricco, scrittore e docente di scrittura.

Cosa vuol dire concretamente ‘scrivere da Dio’?




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