I segreti del Bello

Data Wed 2 July 2014 6:00 | Categoria: leOpereeiGiorni

Il 9 febbraio di quest'anno, la Rai Tv ha messo in onda un documentario della serie 'Ulisse' sui bronzi di Riace.

I bronzi di Riace, secondo Alberto Angela


Dura 52 minuti, ed è pieno di immagini e notizie interessanti. Quello che manca è una analisi estetica di queste opere. Eppure la trasmissione aveva l'ambizione dichiarata di "svelare i segreti della bellezza dei bronzi".

Cosa distingue un prodotto artigianale da un prodotto artistico? In che cosa consiste la bellezza di un'opera? Come si può individuare concretamente la bellezza di una scultura determinata? Sono belli i bronzi di Riace, e da cosa si vede? Domande rimaste senza risposta, anzi domande nemmeno poste da Angela e i suoi collaboratori a qualche esperto di arte scultorea antica, nemmanco a Salvatore Settis archeologo e storico d'arte invitato e interrogato in trasmissione.

Aggiungo che non paiono, i bronzi, "leggermente difformi" da qualcuno o da qualcosa. Lo dico per tirare in ballo Charles Baudelaire, e invitare al dialogo estetico intorno a queste opere.

Dice infatti il poeta e critico francese: "Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile − ne deriva che l'irregolarità, ossia l'imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza."


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