quando le finestre sono coperte di notte

Data Sun 9 December 2007 8:00 | Categoria: lo spacco

Un immenso grigio – denso
come sempre la solitudine
é il mio amico fedele per la mano mi tiene
un respiro lento mi prende per il petto
la mia lampada con gli occhi da gufo
mi guarda – mi guarda e mi smorza
ed io mi interiorizzo nel buio del mio conscio
sono al bordo del mio silenzio
questo é un viaggio nell’io profondo.

Luci bagnate di umidi sguardi
un buio untuoso si spalma sui vetri
le finestre dalla forma di pipistrelli
un bambino con il cuore perforato
da un proiettile bollente
dentro di me piange
lamenti continui sospiri e singhiozzi
sono i dolori remoti distillati
memorie amare tramutate
vendetta e morte
onori bandiere e confini
eroi martiri e panegirici
di pace non sanno parlare i cretini.

I fucili di guerra – vengono accarezzati
come se fossero le cosce tenere di una puttana
di amore che ne sa insanguinato il boia
gioia gioia
sono sempre “i buoni” a vincere la guerra
“viva l’America
viva la mamma!..”





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