Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Pandolfi - Pagina stampabile - briciole musicali - Fulmini e Saette


Pandolfi

Data Thu 11 July 2013 6:00 | Categoria: briciole musicali








Giovanni Antonio Pandolfi Mealli (ca1629-ca1679): Sonata per Violino Op.3 n.4,
detta La Castella (1660)


Oggi vi proponiamo una sonata per violino forse e giustamente un po’ difficile per taluni – ma meravigliosa.
Chi ne è l’autore? Uno sconosciuto.


Di Giovanni Pandolfi non si sa quasi nulla.
Quel poco si evince fantasticando su quel che resta scritto nelle dediche apposte sugli unici esemplari delle opere 3 e 4 (le opere 1 e 2 sono andate disperse), conservati nel Civico Museo di Bologna – ancorché lui, a Bologna, presumibilmente non c’è mai passato.
Nato in Umbria (a Montepulciano?), ricevette l’educazione musicale a Perugia. Sappiamo che s’installa a Innsbruck nel 1652, dove rimane dieci anni e dove appunto compone la sonata La Castella, una gemma. Quindi si trasferisce a Messina. Delle sue composizioni isolane – forse pubblicate a Roma – non c’è certezza.
A Messina, in pieno duomo, accoltella un cantante, uccidendolo. Scappa in Spagna, dove morirà.

Fu certamente influenzato da Fontana e Uccellini. Impossibile concepire la sua musica prima del passaggio di Biagio Marini. E questo lo capiamo ascoltando le sue composizioni piuttosto che fidandoci dei testi. Si dice che fosse un virtuoso del violino: a giudicare dalla sua musica non si possono aver dubbi al riguardo.


Ma importa chi l’ha composta?
Perché mai dovrebbe? Sarebbe meno o più bella se vi dicessi che è opera di un genio rinomato?
Siate sinceri, confessiamo che sì, probabilmente saremmo tutti influenzati nel nostro giudizio se questa musica fosse accompagnata da un grande nome.
Ma perché mai? Forse che un genio è sempre all’altezza di se stesso?
E siamo certi che il capolavoro, magari anche uno solo, sia precluso a tutti gli altri?

Cos’è quest’ansia di protagonismo, di personalismo, di esibizionismo?
Cosa importa chi sia l’autore? Perché dovrebbe interessarci? Cos’è quest’ossessione individualista?
Il Web è invaso da questa ostentazione compulsiva di gente che “ci mette la faccia”: e mentre siamo tutti intenti a proiettare il nostro narcisismo su tutto ciò che ci circonda perdiamo per sempre la nozione di ciò che si dice. E che si fa.
Di come lo si fa, e di chi lo faccia - che niente ha da scalfire al valore di ciascuna opera, ciascuna frase, ciascun atto.
Il Web dei “social networks”, questa gigantesca vetrina dell'oscenità che andrebbe oscurata.




Nota: Questa musica è un regalo di C, che sentitamente ringrazio.





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