Resurrezione

Data Fri 28 June 2013 5:00 | Categoria: briciole musicali




Gustav Mahler (1860-1911): Sinfonia n. 2, detta Resurrezione
Claudio Abbado con l'Orchestra del Festival di Lucerna


1. Allegro maestoso
2. Andante moderato
3. In ruhig fließender Bewegung (With quietly flowing movement)
4. Urlicht (Luce Primordiale). Sehr feierlich, aber schlicht
5. Im Tempo des Scherzos (Nel tempo dello scherzo)


Il primo movimento ("Totenfeier") è una marcia funebre.
Gustav impiega cinque anni per decidere se quello è il primo movimento di una sinfonia o un poema sinfonico a sé stante. Quindi - deciso che aveva iniziato a scrivere una sinfonia - compone il secondo e terzo movimento.
Poi si blocca nuovamente nella composizione.
Fino al funerale dell'amico Hans von Bülow (proprio colui che non aveva apprezzato Totenfeier, sostenendo che gli faceva apparire Tristano e Isolde di Wagner come una musica di Haydn) dove ascolta la declamazione de La Resurrezione di Friedrich Gottlieb Klopstock.
Scrive di getto l'ultimo movimento (oltre mezz'ora di musica).
Successivamente aggiunge il penultimo, Luce Primordiale.

Ma non ha ancora risolto completamente la questione dell'indipendenza o meno di Totenfeier. Dà personalmente disposizione a Julius Buths d'osservare cinque minuti di pausa fra la fine di Totenfeier e l'inizio del secondo movimento (cosa che, effettivamente, non è che sia una soluzione brillante del dilemma). Questi invece piazza sì una pausa di cinque minuti, ma fra il quarto e l'ultimo movimento. Mahler, invece d'irritarsi, si congratula con Julius per la sua straordinaria comprensione dell'opera (?!?)

Si dice che la sinfonia sia nella chiave C minore, perché questa è la chiave del primo movimento. L'opera è scritta però in quella che sarà chiamata tonalità progressiva. La chiave dell'ultimo movimento è E♭ maggiore, che è la maggiore relativa di C minore.
Quindi dire che la sinfonia sia in C minore non è nemmeno una semplificazione, è uno stravolgimento della vera natura di quella.

Mahler lasciò scritto, del suo ultimo movimento: “Questa tensione crescente che si dispiega sino al climax finale è così tremenda che, ora che è finita, non mi capacito io stesso di come sia arrivato a comporla”.


P. S. = la storia delle campane la conoscono tutti, quindi non stiamo qui a ripeterla.





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