Un maresciallo

Data Tue 5 March 2013 5:00 | Categoria: leOpereeiGiorni

A vent'anni capita di avere fame e la porta della cucina era aperta, un panino e una pera, sarebbe bastato chiedere ma non l'ho fatto.
All'aperto mangiavo tranquillamente la pera quando ho sentito una voce dietro di me
-Artigliere preferisci un biglietto di punizione o un calcio in culo?-
Aveva i piedi grandi il maresciallo, tuttavia
-Un calcio signor maresciallo-
-Bene-
Posso dire che appoggiò semplicemente il piede, mi guardava divertito e:
-Il maresciallo Bistecca si vanta di poter dire che in tanti anni di onorata carriera non ha mai fatto un biglietto di punizione ma... calci in culo ne ha dati tanti-
Bistecca? Era il soprannome che qualcuno gli aveva dato, non sapevamo che lui lo sapesse.
Era simpatico il maresciallo.

Giuliano Cabrini

{Questo racconto è il capitolo ottavo del libro a puntate a quattro mani 'Il Sessantotto in Caserma'. L'intero lo trovi QUI }





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