Canetti e Hitchcock

Data Fri 8 March 2013 5:00 | Categoria: leOpereeiGiorni

Massa e potere di Elias Canetti è un libro che vale la pena di leggere.

È uscito nel 1960 e Canetti, che ha vissuto quasi tutto il Novecento (1905-1994), ci ha messo 38 anni per scriverlo.

Comincia così: “Nulla l’uomo teme di più che essere toccato dall’ignoto. Vogliamo vedere ciò che si protende dietro di noi: vogliamo conoscerlo o almeno classificarlo. Dovunque, l’uomo evita d’essere toccato da ciò che gli è estraneo. Di notte o in qualsiasi tenebra il timore suscitato dall’essere toccati inaspettatamente può crescere fino al panico.”

“Vale la pena” leggerlo perché è un libro estremamente commovente e divertente. Parlo della sua forma. È rigoroso come un saggio e avvincente come un racconto, è ricco di conoscenze ricavate da tutte le scienze sociali ed è originale nell’impianto teorico e nell’articolazione del pensiero. Originale e potente, fermo nella commozione e agile nella penetrazione.

Il suo contenuto è invece straordinariamente penoso e angoscioso. Descrive tutti interi i 200.000 anni degli esseri umani, dalla loro prima comparsa fino a te che mi leggi. Mostra i meccanismi della composizione e scomposizione delle masse e delle mute, le strutture dei comandi e dei poteri, e le relazioni che le intrecciano nel paniere della vita umana sulla Terra.

Questi meccanismi, queste strutture, fanno pena, appunto, per il contenuto, e fanno divertimento, invece, per la forma. Come uno dei grandi film di Alfred Hitchcock. Come L’ombra del dubbio.



Pasquale Misuraca





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