Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Quel negoziaccio brutto di Via Cairoli - Pagina stampabile - sociografie - Fulmini e Saette


Quel negoziaccio brutto di Via Cairoli

Data Sat 3 November 2007 8:00 | Categoria: sociografie

Via Cairoli esiste nella mia città, ma esiste anche in molte altre città italiane. In quella della mia città vi è un bel locale, ancora non utilizzato, dalle caratteristiche arcate e con le pietre a faccia-vista, che gode dell’ammirazione dei turisti che si fermano a contemplarlo. Ma viene anche rimirato da molti giovani che vi scorgono una possibilità di lavoro, una prospettiva, chiamiamola imprenditoriale, nel settore del commercio.
Così si verifica che qualcuno dei rimiratori, dopo una attenta riflessione condivisa con qualche esperto di chiara fama, si convinca e prenda la decisione fatale: lo chiede in affitto, stipula il contratto e avvia la sua occasione imprenditoriale. Per farlo, dopo aver predisposto il cosiddetto e costoso “business-plan”, chiede ed ottiene un finanziamento da una qualche Banca per il quale i suoi genitori o qualche altro affettuoso parente firmano disinvoltamente una fideiussione a garanzia. Iniziano i lavori di ulteriore abbellimento del locale, di ristrutturazione e di arredamento; vengono acquistate (e pagate) le merci da vendere, si organizza una fastosa (e costosa) inaugurazione e si dà il via alla nuova avventura commerciale.

La prima cosa di cui il nuovo imprenditore si accorge suo malgrado è che, tra i nuovi clienti, brillano per presenza e assiduità alcuni visitatori particolari: funzionari della Asl e dei Vigili del Fuoco, carabinieri e polizia, vigili urbani e finanzieri, tecnici del Comune e della Provincia, rappresentanti della SIAE e dell’Ispettorato del lavoro etc. Il suo vero lavoro consiste nel badare alla vorace burocrazia. Ognuna di queste figure è animata da un sacro furore teso all’assoluto rispetto della legalità e delle norme sanitarie, di sicurezza, di prevenzione, di vigilanza etc.

Passa inesorabile il tempo e il giovane imprenditore osserva, suo malgrado, che i giorni delle illusioni stanno cedendo il posto ai giorni della delusione: i clienti sono sempre di meno perché nei Centri Storici il Commercio ha ceduto il passo e il posto ai nuovi splendenti, funzionali, attraenti Centri Commerciali della periferia. Gli affari non vanno proprio bene, anzi cominciano ad andare piuttosto male; si inizia a mandare indietro qualche pagamento, la crisi incalza, come la tristezza che sopraggiunge e la sensazione, forte, di non potercela più fare. Alla fine, dopo resistenze e sforzi inimmaginabili, il giovane imprenditore si arrende e “chiude bottega”. Inizia il Calvario dei debiti da pagare.

Quel locale di Via Cairoli si svuota nuovamente continuando ad esercitare il suo fascino e il suo richiamo sugli ignari turisti e sui giovani aspiranti imprenditori. Di lì a poco qualcun altro lo prenderà nuovamente in affitto; si indebiterà per ri-ristrutturarlo, chiederà dei prestiti e delle garanzie che saranno poi dolorosamente e ancora onorate da altri parenti ed altri amici. È una vecchia storia che si ripete nei tempi e nei luoghi perché una Via Cairoli esiste in ogni città del nostro belpaese e, di certo, non mancano i giovani speranzosi.

Quanto a quel giovane sfortunato di questa nostra storia, inizierà a guardare la vita in modo diverso, un certo rancore si insinuerà nel suo sguardo e una tristezza di fondo lo accompagnerà per sempre nel suo cammino. Comincerà a cercare un posto fisso, magari nella Pubblica Amministrazione, per non far parte della più bassa categoria sociale che esista: quella dei precari veri, che non hanno neanche una battaglia da fare. Quel giovane comincerà a frequentare le anticamere e non passerà più in Via Cairoli.



La fonte di questa news è Fulmini e Saette
http://www.fulminiesaette.it

L'indirizzo di questa news è:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=285