Feynman, le scienze, le leggi

Data Tue 7 February 2012 5:00 | Categoria: Gramsci

Richard Feynman è stato un grande fisico statunitense. L’ho conosciuto meglio grazie ad un giovane esperto di cose matematiche di nome Ivan D’Annibale, il quale mi ha indicato una sua intervista video che consiglio vivamente ai lettori amanti di conoscenza e scienza.

Condivido la gran parte delle osservazioni di Feynman (grande fisico e grande comunicatore), e discordo da questa affermazione: “Le scienze sociali sono un esempio di scienza che non è scienza. Non agiscono in modo scientifico. Non scoprono alcuna legge.”

Ora, le scienze sociali, da quando sono nate e fino ad oggi, sono… poco scientifiche, è vero. Ma non perché non abbiano scoperto “alcuna legge”. Scoprire “leggi” è il modo di procedere delle scienze fisiche. E l’errore delle scienze sociali è stato appunto, dall'inizio e fino ad ora, quello di imitare le scienze fisiche, e di provare a costruire “leggi” intorno alle attività umane – economiche, sociali, politiche, culturali.

Questo non vuol dire che non siano possibili vere e proprie scienze sociali. Da 40 anni stiamo lavorando, Luis Razeto e io, alla costruzione di una scienza della storia e della politica che prende le mosse proprio dalla critica delle scienze sociali imitatrici delle scienze fisiche – il marxismo e la sociologia in particolare.

All'interno di questo libro, il lettore interessato sì ma non intenzionato ancora a leggerlo per intero, trova un capitolo dedicato precisamente alla Critica delle leggi storiche, economiche e statistiche.

Ecco ora la video-intervista intera di Richard Feynman (sottotitolata in italiano – cliccare in basso a destra sulla casella ‘CC’):





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