Che fine ha fatto la sociologia?

Data Tue 6 December 2011 11:50 | Categoria: Gramsci

La sociologia, che fino a trenta anni fa maramaldeggiava, credendo d’essere la scienza del migliore dei mondi possibili, oggi si è ridotta miserevolmente ai sondaggi d’opinione, alle domandine al telefono e per strada al cittadino-consumatore. Ma, dico io, come scienza, la sociologia non dovrebbe provare a costruire concetti, teorie scientifiche, spiegazioni del mondo squassato da una crisi organica?

Non so a voi, a me non può non venire in mente la storiella raccontata da Orson Welles: Un vecchio ebreo in fin di vita è sdraiato su un letto, la testa rivolta contro il muro. Arriva un prete cattolico e si rivolge a lui con queste parole: ‘Credi nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo?’ Il vecchio, senza girarsi, dice tra sé e sé: ‘Io sto morendo e questo mi fa le domande.’

Ecco, la vecchia civiltà moderna sta morendo, le persone sono sempre più povere e sempre più inquiete, e questi, i sociologi, fanno loro le domande.

Pasquale Misuraca

Post Scriptum
Negli anni Settanta Luis Razeto e io abbiamo pubblicato un libro che metteva in luce la reale ‘crisi della sociologia’ nel bel mezzo del suo apparente trionfo – ora potete trovare sulla Rete la sua edizione critica, completa di ‘note di attualizzazione’: La Traversata. Libro Primo.





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