Il cinema soggettivo

Data Thu 27 October 2011 6:00 | Categoria: leOpereeiGiorni

Come è fatto un cineasta come me? Cosa vede? Come lo vede? Un cineasta come me, come Ford, come Antonioni, come Tarkovskij, come Pasolini, è fatto della materia di cui è fatto l’intero mondo: dunque non solo di facce e corpi e parole di viventi umani, ma figure e canti e danze di viventi non umani, e laghi e deserti e montagne e stelle. Tutto questo vede. Come lo vede? Soggettivamente.

Ecco, un giorno dopo l’altro, cosa ho visto, di lato a San Martino ai Monti, e di fronte alla mia finestra. Soggettivamente, certo: notate la medesima dolce inclinazione dell’albero e della barista.

albero

P.M., Roma, 25 ottobre 2011 15:46

barista

P.M., Roma, 26 ottobre 2011 11:21

(John Ford ‘soggettivo’? Sì, ragazzi. Notate soltanto l’apparizione di John Wayne in ‘Stagecoach’ (Ombre Rosse) – da 15 secondi a 21 secondi.)




La fonte di questa news è Fulmini e Saette
http://www.fulminiesaette.it

L'indirizzo di questa news è:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=2378