Il sabato è fatto per l'uomo

Data Sat 21 May 2011 11:30 | Categoria: Gesù

Ieri mattina ho assistito a un dialogo tra due macellai, Alessandro padre e Raffaele figlio, che mi ha fatto sentire per tutto il giorno come una pianta di basilico appena innaffiata. Pensavo, lungo tutto il giorno, nelle pause del mio lavoro intellettuale, o passeggiando - per non esagerare nell’attività costruttiva che tanto mi appassiona: ‘Guarda un po’: c’è più filosofia e psicologia e sociologia nei pensieri di questi due artigiani-commercianti che nei libri scritti da intellettuali di professione da me letti negli ultimi mesi! Tanto spontanei e originali e autentici e acuti questo padre e questo figlio, tanto artefatti e conformisti e copioni e ottusi questi intellettuali di questi anni difficili!'

Stamattina, reincontro Alessandro e Raffaele, chiedo loro come stanno oggi che è sabato, e mi rispondono che sono stanchi del lavoro settimanale, certo, ma felici – fino a qualche anno fa dovevano alzarsi all’alba per scegliere al macello le carni, oggi grazie al proprio lavoro inventivo sono stimati e le carni scelte le portano al negozio i produttori. Poi, al mercato rionale, Ernesto, commerciante di verdure, mi risponde che oggi sta proprio bene, deve star bene, star male è un lusso, perché il sabato si guadagna di più e a volte si recuperano le relative perdite della settimana. Infine, Vincenzo, artigiano-commerciante di carne suina lavorata e fondamentali alimentari, mi rivela sorridendo che il sabato sta sempre bene, perché per lui è importante il morale ed è fatto dentro come Leopardi, quello del Sabato del villaggio.

Ecco.

Persone memorabili, vero? Come personaggi, Alessandro e Raffaele, Ernesto e Vincenzo, li ri-trovate nel capitolo ‘Il Lavoro’ del libro che ho scritto con Luis Razeto e si intitola Il progetto di Gesù.





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