Valore dell'esperienza

Data Tue 31 May 2011 6:00 | Categoria: Gramsci

(Scheda 4. In principio è l’esperienza.)


(Scheda 4. Secondo Gramsci, il punto di partenza della scienza della storia e della politica è l’esperienza nella sua infinita varietà e molteplicità.)

"Per Gramsci la conoscenza scientifica dei processi storico-politici non prende l’avvio da alcuna concezione generale del mondo e della storia, bensì dall’esperienza. Il contrario, cioè partire da una filosofia, produce necessariamente una subordinazione che impedisce il raggiungimento dell’autonomia della nuova scienza. Come abbiamo visto nella critica delle sociologie, la caduta teorica del marxismo – il suo deterioramento – è contenuta nella assunzione del materialismo filosofico come fondamento dell’analisi ‘scientifica’ dei processi storici e naturali.

Ma cosa è questa ‘esperienza’ che fonda il processo conoscitivo? Non si tratta certamente dei dati empirici, poiché questi sono già ordinamenti della realtà elaborati sulla base di concezioni teoriche determinate esplicite o implicite. Per esperienza Gramsci intende i processi storici concreti, ‘la storia stessa nella sua infinita varietà e molteplicità’; esperienza che ‘non può essere schematizzata’ proprio per il fatto che non è costituita di ‘dati’ (classificabili), ma di azioni, di processi complessi singolari. In tal modo Gramsci si oppone simultaneamente tanto ad una fondazione di carattere speculativo, quanto ad una fondazione di carattere empirista della conoscenza scientifica."

Pasquale MisuracaLuis Razeto Migliaro

Dal libro La Traversata. Libro Primo. Dalla critica del marxismo e della sociologia alla proposta di una nuova scienza della storia e della politica, Parte Seconda - Capitolo V: Dalla esperienza alla filologia ed alla scienza.





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