Agathotopia 1 e 2

Data Thu 19 May 2011 6:00 | Categoria: agathotopia



(1) Cosa c'è sotto? (il nuovo racconto fresco fresco di Giuliano Cabrini)

- Qui c'è una questione di soldi - aveva detto Peo il genovese.
- Ma quali soldi, è una questione di sesso – aveva detto Calogero il palermitano.
- Ma cosa dici, cosa dici, tutte le volte che lei va nel suo appartamento si sente litigare -
- Appunto, lui non la soddisfa -
- Voi siciliani pensate sempre a quello, è una questione di soldi ti dico -
- Noi pensiamo sempre alla stessa cosa ma voi pure, i soldi, i palanchi -
- Si dice palanche non palanchi, besugo -
- Besugo? -
- E' un pesce stupido -

Se loro erano curiosi Luigi il vinaio era preoccupato. Durante uno dei loro litigi con la finestra aperta aveva sentito chiaramente la parola vino.
Di fianco al suo esercizio si era liberato un locale, che volessero aprire una vineria proprio a fianco della sua? Chi era quella ragazza?

L'unico modo per saperlo era chiedere alla signora Bacigalupo, una donna sulla sessantina che sapeva tutto di tutti, nota nel quartiere per essere una che non era mai riuscita a farsi gli affari suoi.

L'incarico fu affidato a Calogero perché era il più sfacciato. Con la scusa di chiedere una tazzina di zucchero, dopo averle chiesto come stava le chiese sa sapeva chi era quella ragazza e che tipo era.

- Non so niente, non sono una pettegola e non posso dire niente perché non mi piace parlare male degli altri -

Dovevano sapere. A volte la sconosciuta si fermava a dormire, Calogero il mattino dopo avrebbe aspettato in macchina sotto casa e l'avrebbe seguita, Peo sarebbe andato con lui.

Calogero mise in moto.

- Ma qui non ci sono macchine, dove minchia ha parcheggiato -
- Non è mai venuta in macchina -
- Seguiamola a piedi -

Poco distante lei si fermò a parlare con un uomo anziano, poi entrarono in un portone.

- Pure i vecchi -
- E non dire belinate luassu -
- Cos'è luassu? -
- Un pesce ancora più stupido del besugo -
- Miiinchia -

Luigi non aveva il coraggio di chiedere agli operai che lavoravano cosa sarebbe diventato quel locale, aveva perso la sua solita allegria ed era diventato taciturno.

Qualche giorno dopo, mentre i tre amici erano seduti al solito tavolino a sorseggiare del vino, i due giovani entrarono tenendosi per mano.

- Talìa, talìa -
- Ma cosa devo tagliare? -

L'espressione di Luigi che andava dietro il banco rivelava tutta la sua tristezza.

Lei aveva l'aria felice.

- Due bottiglie di vino, buono mi raccomando, sono per mio padre. Lei non sa quanto tempo ho impiegato per convincere mio fratello a venire con me a trovarlo, non sa le litigate. Abita vicino e non ci va mai, finalmente oggi si è deciso e ora andiamo -

Luigi fu felice di regalare una bottiglia di Bonarda, i due uscirono ringraziando.

- Hai visto? E' una questione di soldi, di eredità -
- Non mi hanno convinto -
- Sei proprio una rumenta -
- Questa la so, vuol dire spazzatura -
- Bravo cominci a capire il genovese -


e (2) La rubrica 'agathotopia' di Giuliano Cabrini quando il sito-rivista era un blog-rivista




La fonte di questa news è Fulmini e Saette
http://www.fulminiesaette.it

L'indirizzo di questa news è:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=2157