Elogio della follia

Data Tue 4 January 2011 5:00 | Categoria: sociografie

Nell’anno 2011 ricorre il cinquecentesimo anniversario di un libro molto stimolante e, di certo, ancora attualissimo: Elogio della Follia, scritto da un grande del Cinquecento: Erasmo da Rotterdam. Tra altri, all’interno del libro spicca un passo che suona profetico:

“Che c'è infatti di più sciocco di un candidato che lusinga il popolo in tono supplichevole, che compra i voti, che va in cerca degli applausi di tanti stolti, che si compiace delle acclamazioni, che si fa portare in giro in trionfo, come una statua da mostrare al popolo, che fa collocare nel foro il proprio simulacro di bronzo? Aggiungi la sfilza dei nomi e dei soprannomi, gli onori tributati a un uomo insignificante, il fatto che si dà il caso di tiranni scelleratissimi elevati con pubbliche cerimonie alla gloria dell'Olimpo. Sono autentiche manifestazioni di follia.”

Leggendo questo passo il pensiero mi è andato all’attuale Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana, Silvio Berlusconi, alla sua sciocchezza, le sue lusinghe supplichevoli, le boriose intemerate, e gli acquisti di elettori, e di eletti, la ricerca degli applausi dei furbi e degli stolti, i compiacimenti delle acclamazioni dei cervelli meccanici, i giri in trionfo delle sue televisioni private, e le telefonate complulsive alle radio e televisioni pubbliche, il suo irresistibile fascino a pagamento, la sua scelleratezza ninfomane, la sua insignificanza culturale - in somma: la sua follia.

Pietro Pacelli



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