Carisma e Carismatico

Data Fri 24 December 2010 5:00 | Categoria: Critica della Repubblica

Si parla molto in questi ultimi mesi di ‘carisma’ e di ‘carismatico’. La Repubblica sembra essere caduta nella trappola del termine utilizzandolo come piacerebbe a Berlusconi e ai berlusconiani. Il principale azionista del giornale, De Benedetti, si è dichiarato convinto che Bersani non abbia carisma, e Scalfari a sua volta ha detto in una trasmissione di gossip chic (invasioni barbariche – ma forse anche un po’ cretine) che Bersani non ha carisma, e invece Vendola ha carisma – magari intendendo che Vendola piace e Bersani un po’ meno.

La nozione politologica di carisma deve a Max Weber la sua fama, perché questo notevole sociologo tedesco ha creato la nozione di ‘capo carismatico’ e l’ha utilizzata nel suo Economia e società. Ora, il carisma non è una dote psicologica o culturale, ma la semplice condizione di un capo o leader al quale viene riconosciuta una dotazione di qualità superiori adatte allo scopo di comandare. Sottolineo il fatto che si tratta di una dotazione riconosciuta e quindi attribuita.

Nel caso di Berlusconi, della cui mediocrità nessuno dubita, il carisma gli viene riconosciuto da parecchi anni grazie alla propaganda Mediaset e ai sui milioni. Si tratta di un carisma comprato. Chi si è bevuto il cervello ora assegna a Berlusconi una funzione carismatica.

Se il ragionamento è valido, allora i giornalisti e i leader d’opinione progressisti, specie quelli che auspicano un governo del ‘centro progressista’, dovrebbero riconoscere il carisma al leader di questo ‘centro progressista’ , cioè a Bersani, e farla finita con questi atteggiamenti snob o radical chic che vedono in Vendola un leader ‘carismatico’ (?).

Suona strano, in un grande giornalista neoilluminista come Scalfari, vedere un Vendola che ‘muove i sentimenti’ e un Bersani che muove la ragione [leggere a questo proposito il punto di vista di David Hume]. Il vero problema, ancora una volta, sono gli italiani, che invece di assegnare il carisma all’unico leader plausibile in questo momento, si dilettano di alternative del tutto improbabili, o addirittura offrono assist ai teorici del ‘papa straniero’ che dovrebbe essere insieme carismatico (che muove i sentimenti?) e con i piedi per terra alla Bersani.

Il mio suggerimento è il seguente: assegniamo il carisma alla persona giusta e i sentimenti lasciamoli alla bella rappresentazione delle primarie. Intanto, lasciamo perdere le nuove narrazioni tardo-pasoliniane e occupiamoci dei problemi dell’Italia.

La Repubblica e il suo fondatore fanno opinione, e allora perchè non sfruttano questa opinione a fin di bene, rendendo carismatico Bersani? Questo è il problema.

Orlando Lentini





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