La porta

Data Sat 22 May 2010 6:00 | Categoria: agathotopia


In una casa si consumano i giorni di un vecchio che aspetta annoiato che succeda qualcosa.

Si guarda intorno, osserva attentamente la sua stanza che conosce nei minimi particolari, i suoi libri, quelli che ama, quelli letti e riletti. Guarda la donna che ha diviso la vita con lui, quanto l'ha amata, una volta parlavano.

Poi erano cominciati dei brevi silenzi che nel tempo erano diventati sempre più lunghi, anche le parole erano diventate silenzi, le parole di tutti i giorni, sempre le stesse che si ripetono abitualmente senza pensare.

Una mattina mette la sedia alla finestra, così il giorno dopo e il giorno dopo ancora.

Guarda fuori, lo sguardo in se stesso.
Una notte un pensiero improvviso, la sua mente libera da altri pensieri giornalieri vede l'aspetto reale delle cose che durante il giorno è nascosto dal velo della consuetudine.

“Poiché non mi dicono più niente dovrò fare da solo.
Da solo devo capire quando potrò scendere da quelle scale e trovare la porta”


Aveva fatto poche scelte nella sua vita ma in quelle aveva creduto fino ad amarle, fino a scoprire un'altra vita. Ora aveva trovato la porta, camminando sotto gli alberi capiva che il primo scalino in discesa si percorre in salita tornando a casa.

Giuliano Cabrini






La fonte di questa news è Fulmini e Saette
http://www.fulminiesaette.it

L'indirizzo di questa news è:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=1838