Vite parallele

Data Mon 6 July 2009 8:00 | Categoria: agathotopia

Claire e Gianni si erano conosciuti una sera in un pub londinese. Lei aveva parlato di Parigi dando l'impressione di provare una certa nostalgia, lui non conosceva quella sensazione, sin da bambino si era trovato a cambiare spesso città e non si era mai sentito legato a nessuna, suo padre gli aveva insegnato che le città non sono importanti, sono importanti la famiglia e gli amici e quelli si possono sempre andare a trovare.

Gianni l'accompagnò a casa, faceva freddo quella sera, camminavano lentamente poi lei disse che con lui non sentiva la nostalgia, che quel freddo che gelava il viso ora le piaceva, che stava bene con lui, Gianni sorrise, quelle frasi gli sembravano frasi fatte, prese da qualche lettera d'amore o da qualche scrittore decadente, gli sembravano dette per rendersi interessante, darsi un tono.
Cominciarono a frequentarsi, poi Gianni andò a vivere da lei. Dopo un anno andarono insieme a Roma, pochi giorni dopo lei partì, si scambiarono gli indirizzi. Lei sentiva che si sarebbero rivisti.

Gianni non riusciva a stare molto tempo nella stessa città e ricominciò il suo girovagare per l'Europa, era a Stavanger quando suo padre gli spedì una lettera di Claire, rispose con una cartolina.

Cinque o sei anni dopo andò a Parigi a trovare Uwe, un suo amico tedesco, da tempo aveva perso l'indirizzo di Claire.

Gianni e Claire si incontrarono per caso proprio sotto casa dell'amico in Rue Vavin.

Si fermarono a guardarsi, sorrisero e poi proseguirono ognuno per la propria strada.



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