Ricci

Data Sun 7 June 2009 8:00 | Categoria: agathotopia

scheletro di riccio coperto in parte da foglie secche

Giuliano Cabrini, Genova – sestiere Oregina, 5 maggio 2009 18:15


Chi può amare un riccio? Si può amare un cane che si lascia accarezzare il pelo morbido mentre lecca la tua mano, si può amare un gatto che fa le fusa e si struscia alla tua gamba, si può persino amare un topo che sale sul braccio per arrivare al tuo viso e appoggiare la sua testa sul collo. Ma chi può amare un riccio?

Quando ero bambino il quartiere dove vivo era diverso, c'erano rivi e sentivamo gracidare le rane, c'erano le lucciole e c'erano i ricci, a volte li vedevamo attraversare la strada. Il quartiere si è espanso, i rivi sono spariti insieme alle rane, non ho più visto le lucciole. Ho invece visto un riccio qualche giorno fa sotto un albero ai giardini pubblici, morto, è stato schiacciato. Ormai era solo ossa ed aculei, l'indifferenza o la poca simpatia per un simile animale lo aveva lasciato consumare al sole, neppure gli addetti alla pulizia lo avevano raccolto.
Mi è venuta in mente una vecchia signora forse perché dicevano che era schiva come un riccio. Si chiamava Cesira, non parlava quasi con nessuno, e quasi nessuno era interessato a parlare con lei, assorta nei suoi pensieri a volte non rispondeva neppure a un saluto, passava le giornate alla finestra. Dicevano che era diventata un po' matta, per anni aveva guardato in strada sperando di vedere tornare suo figlio disperso in Russia durante la guerra, poi si stancò e morì. La sua assenza non fu notata, se ne accorsero giorni dopo sentendo l'odore della morte uscire dalla sua porta. Se ne andò così Cesira, tra l'indifferenza di molti come un riccio.






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