Vedere di nascosto l'effetto che fa

Data Fri 17 July 2009 8:00 | Categoria: racconti di racconti

Syrah - il nostro vinicolo coautore - mi ha raccontato di zia Elsa, nata e vissuta e morta nel paese del meridione italiano che inizia con il sì e finisce con il no, Siderno. Quando viva, si era fatta edificare, nel cimitero di quel paese altalenante, la propria tomba completa di nome e cognome sul frontespizio, accanto alla tomba del coniuge già seppellito, e un pomeriggio d'estate le rimirava all’ombra di un alto cespuglio, quando un paesano passa di lí, legge il nome di zia Elsa e scoppia a piangere. Si lamenta, grida, non si capacita – “puru Vui, Donna Ersa, accussì ggiuvani...” (anche Voi, Donna Elsa, così giovane...) - fino a quando s’accorge di lei che lo osserva, viva e vegeta. Si blocca, si ricompone, le si avvicina a testa bassa e si scusa vergognosamente mille volte, e mille volte invece lei lo ringrazia, contenta, commossa, compiaciuta.




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