Ciaccone del Paradiso

Data Thu 11 June 2009 6:00 | Categoria: briciole musicali



Anonimo (Milano, 1657): Ciaccona del Paradiso e dell'Inferno
(ancora un confronto fra anime beate e dannate)



O che bel stare stare in Paradiso

Dove si vive sempre in fest'e riso

Vedendosi di Dio svelato il viso

O che bel stare star in Paradiso.



Ohim che orribil star qui nell'inferno

Ove si vive in pianto e foco eterno

Senza veder mai Dio in sempiterno

Ahi, ahi, che orribil star gi nell'inferno.




L non vi regna giel, vento, calore,

Che il tempo temperato a tutte l'hore

Pioggia non v', tempesta, n baleno,

Che il Ciel l sempre si vede sereno.



Il fuoco e 'l ghiaccio l, o che stupore

Le brine, le tempeste, e il sommo ardore

Stanno in un loco tute l'intemperie

Si radunan laggi, o che miserie.




Havrai insomma l quanto vorrai

E quanto non vorrai non haverai

E questo quanto, o Musa, posso dire

Per fa pausa il canto e fin l'ardire.



Quel ch'aborrisce qua, l tutto havrai

Quel te diletta e piace mai havrai

E pieno d'ogni male tu sarai

Dispera tu d'uscirne mai, mai, mai!

traduzione in spagnolo



Tarquinio Merula (1595-1665) Su la Cetra Amorosa (Aria di Ciaccona)
(come via Merulana a Roma)
testo




Claudio Monteverdi (1567-1643): Zefiro torna
(aria di Ciaccona, da Scherzi musicali cio arie et madrigali,
Venezia, 1632)


Zefiro torna e di soavi accenti

l'aer fa grato e'il pi discioglie a l'onde

e, mormoranda tra le verdi fronde,

fa danzar al bel suon su'l prato i fiori.
Inghirlandato il crin Fillide e Clori

note temprando lor care e gioconde

e da monti e da valli ime e profonde

raddoppian l'armonia gli antri canori.

Sorge pi vaga in ciel l'aurora, e'l sole,

sparge pi luci d'or; pi puro argento

fregia di Teti il bel ceruleo manto.
Sol io, per selve abbandonate e sole,

l'ardor di due belli occhi e'l mio tormento,

come vuol mia ventura, hor piango hor canto.



Avrete certamente riconosciuto la linea di basso ostinato, identica in tutte queste ciaccone (ancora una volta, sempre lei, la linea di basso di ciaccona per antonomasia; quella con cui cominciammo)

Concludiamo questo nostro lungo viaggio { Cazzati, Purcell, Buxtehude, Falconieri, Benedetto Marcello, Buxtehude, Jommelli e Kapsberger e Merula, Matteis } presentandovi finalmente la Ciaccona pi famosa dell'intera storia della musica, quella di Bach (qui la linea di basso ostinato a tratti assente, sottintesa).



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