Roma città aperta

Data Wed 1 April 2009 10:20 | Categoria: diario

Ho visto, sentito, respirato, ieri sera ‘La Vita della Morte’ – opera di teatro, di musica, di poesia di altissima concezione e superba esecuzione.

Contentatevi di questa commossa testimonianza - non ci sono ancora parole adeguate per descriverla compiutamente quest’opera. Certo, vi si intravvede la tragedia greca, il melodramma italiano, la musica jazz, il poema lirico... come in un fanciullo si intravvedono i nonni, i genitori, gli zii, a vederci bene anche i trisavoli. Ma come ogni essere umano pieno e completo, l’opera d’arte è irriducibilmente originale: non c’era prima, non ci sarà più – ora che c’è, quell’essere umano, quest’opera d’arte, andiamo a vederli, sentirli, respirarli, e aspettiamo che ci rivolgano una parola, uno sguardo, un fiato.





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