Nuria Scapin

Data Mon 2 March 2009 7:00 | Categoria: Eftimios

Per questa antologia di fiori-di-carta, questo giardino della poesia italiana dedicato ad Eftimios - oggi ho scelto la poesia di Nuria Scapin:

Il granchio, l’oro, lei.

Marmo il mare
equoreo, vasto tempio
dorato.

Rubescendo il granchio
di sbilenco, di vedetta
in difesa dell’orma
sedotta dal mare.
Eccesso rosso concentrato
con le chele protese
inzaccherate di pepita.

Mentre s’allontana il marinaio
sul mare di marmo
scivolando nell’oro

teso nel suo essere umano
rifulgendo di sudore, penso
al granchio già lambito.

Penso all’orma c’hai lasciato
sacerdotessa indaffarata
a preparare il temporale

calmo il mare, marmo
levigato, vasta angoscia
equorea.

L’antica seta delle
Onde hai trascurato
per addensare il temporale.

Non c’è un guizzo un’increspatura
né riverbero un po’ frale
solo l’ora d’oro d’un ipocrita
decoro.

Morta è anche la fiaba, trascurata,
le Ondine l’oro non cercano
pazze d’armonia, ciascuna suicidata
d’oro per la scia
marmificata.

Il granchio anch’esso prende commiato

dacchè signora vaga
l’hai dimenticato
e l’oblio del flutto non paga
e presta nulla a un invitato.

Ma la quiete non favorisce
quesito né richiesta
dunque taccio dentro a un tempio
frasi avanti un temporale.

Le mani contratte sulla sabbia bruciata
troppo sale nella gola per parlare la tua sete
(poich’ogni dubbio chiami empio)
ciottolerei esasperata
e mentre poca resta all’orma attesa di sparire

spero mi dica cosa vale
tutto questo oro e quel che vieta,
sacerdotessa indaffarata,
quando non posso bere la tua seta.


*

Prima di tutto per il suo incipit, che intreccia il cinema moderno alla letteratura antica. (Faccio notare lo zigzagare dei piani visivi: primo piano, totale, piano a figura intera, dettaglio, campo lungo, primo piano... e la rotondità delle parole.)

In secondo luogo perché (in questa poesia tutta intera) questo connubio non è disperato, come in Non è un paese per vecchi, o manierato, come in tanta nuova poesia nata vecchia, e allude ad un mondo inestricabilmente vecchio e giovane, antico e moderno, passato e presente.





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