Tradire è reato?

Data Sun 8 February 2009 7:00 | Categoria: diritto e rovescio

Come dicevo in esordio alla puntata intitolata “Bestemmiare è reato?”, l’ordinamento giuridico può reagire anche con sanzioni non penali a fronte di comportamenti cui ricolleghi un valore negativo. E allora vediamole, queste reazioni: dovremmo tener conto anche di queste, ove decidessimo di tradire.

Dal punto di vista penale, i reati di adulterio e concubinato – riguardanti rispettivamente la donna e l’uomo fedifrago – scomparvero definitivamente nel 1969, per opera della Corte costituzionale. Il 559 c.p. (Adulterio) comminava la pena della reclusione “fino a due anni nel caso di relazione adulterina”, e la stessa pena era prevista nel 560 c.p. (Concubinato) per il marito che tenesse una concubina “nella casa coniugale, o notoriamente altrove”. Oggi esploderebbero le carceri.
Dal punto di vista civile, il 143 c.c. [Diritti e doveri reciproci dei coniugi], comma II statuisce che «Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà». E nessun coniuge potrà dire “non lo sapevo”, poiché il 143 c.c. è uno dei tre articoli dei quali i nubendi vengono portati a conoscenza indipendentemente dalla confessione religiosa cui si ricolleghi il rito posto in essere. Quali le conseguenze di questo sacro principio? È intuibile: nel caso di separazione il coniuge tradito potrà chiedere l’addebito al coniuge traditore. Ma l’intuizionismo viene frenato – e la tutela del coniuge tradito ulteriormente edulcorata – dalla solita giurisprudenza della Cassazione, la quale con sentenza 22 settembre 2008, n. 23939, ha confermato che “la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri posta dall’art. 143 c.c. a carico dei coniugi”: la violazione infatti mal potrebbe essere “intervenuta quando era già maturata […] una situazione di intollerabilità della convivenza”. Fra il marasma di sentenze emanate sul tema mi pare interessante quella che aggiunge a quanto detto sopra che “la condotta contraria ai doveri coniugali, ove successiva al venir meno della convivenza, sia pure immediatamente prossima alla cessazione della stessa, può rilevare, ai fini della dichiarazione di addebito, solo ove concorra a illuminare sulla condotta pregressa”.

È interessante notare poi come si sia allargato sempre più il concetto di “tradimento”, che – per usar le parole di Cass. 11 giugno 2008, n. 15557 – comprende ora non solo le “relazioni sessuali extraconiugali”, ma anche l’atto del “tradire la fiducia reciproca, ovvero […] tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale tra i coniugi”. Del resto, quando si ama una persona e la si vuole sposare non ci si vuol forse dedicare ad essa “anima e corpo”?

Per concludere, vorrei e voglio fare un’ultima considerazione di carattere generale volta a riallacciare il pensiero di oggi a quello espresso ancora una volta nell’articolo “Bestemmiare è reato?”: da una prospettiva appunto generale si può dire censurabile, non decoroso, indegno sia il comportamento del traditore che quello del bestemmiatore. Uso questo aggettivi non a caso: il primo è preso di peso dall’articolo 2 del d. lgs. 5 aprile 2006, n. 160 al comma II, lett. b-bis), che dichiara, in riferimento al “Concorso per magistrato ordinario”, che «Sono ammessi al concorso per esami i candidati […] di condotta incensurabile», e che al comma IV ripete che «Il Consiglio superiore della magistratura non ammette al concorso i candidati che, per le informazioni raccolte, non risultano di condotta incensurabile». Gli altri due aggettivi sono invece tratti dall’articolo 38 del Codice deontologico degli Psicologi italiani, a tenore del quale «lo psicologo è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale» (regola peraltro rintracciabile un po’ in tutti i codici deontologici dei vari professionisti). In somma, prima di tradire bisogna pensarci davvero bene.





La fonte di questa news è Fulmini e Saette
http://www.fulminiesaette.it

L'indirizzo di questa news è:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=1337