Martin y Soler: Un Briccone senza Cuore

Data Fri 2 November 2007 12:00 | Categoria: briciole musicali

Battibecchi celebri e litigate memorabili.
Una vera scenata di gelosia, senza mezzi termini.
Di Vicente Martin y Soler (1754-1806) ascoltate il duetto “Un briccone senza cuore” dall’opera “Una Cosa Rara (ovvero Bellezza ed Onestà)” (prima: 17 novembre 1786).
Il libretto è di Lorenzo Da Ponte, che lo compose proprio negli stessi giorni in cui scriveva il libretto de “Le Nozze di Figaro” per Mozart (prima: 1 maggio 1786). L’opera ebbe più successo delle “Nozze” mozartiane. A Vienna non si parlò d’altro, quell’anno.
Mozart accusò il colpo e – unica eccezione nella sua carriera di compositore – citò l’aria più famosa di “Una Cosa Rara” (“Oh quanto un sì bel giubilo”) nella sua opera successiva, il Don Giovanni, all’interno dell’Aria “Già la mensa è preparata”.

Come si fa una citazione musicale all’interno di un’altra opera? Mozart la fa eseguire ai suonatori pagati da Don Giovanni per rallegrare il festino (“Già che spendo i miei danari, io mi voglio divertir”).
Se v’interessa, ve le faremo ascoltare, una accanto all’altra.
Ultima notazione: verso la fine della stessa aria del Don Giovanni, Wolfgang si concede una seconda citazione (“Questa poi la conosco, purtroppo”): si tratta di “Farfallone amoroso”, dalla sua opera “Le Nozze di Figaro”. C’è un limite anche alle eccezioni!




testo dell'aria Un Briccone Senza Cuore
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