Onslow: Il Proiettile

Data Sun 1 February 2009 5:00 | Categoria: briciole musicali


Onslow uno sconosciuto? Scherzate?
Berlioz lo definì “il Beethoven francese” 1, Schumann considerava la sua musica da camera al pari di quella di Mozart e Beethoven, Schubert lo copia nel suo Quintetto in C Major D956 2. È nominato – dopo Mendelssohn – membro onorario della Philharmonic Society of London (1830) e, alla morte di Cherubini, gli successe quale direttore all’Accademia di Belle Arti di Francia (1842).

Oggi vi proponiamo d’ascoltare insieme l’ultimo movimento (“Guarigione”) dal suo Quintetto per Archi più famoso, “Il Proiettile”.

George Onslow (1784-1853) : Quintetto per Archi in C minor, Op.38 “Il Proiettile”
1. Allegro moderato ed espressivo
2. Menuetto. Presto. Dolore, febbre e delirio
3. Andante sostenuto. Convalescenza
4. Finale. Guarigione



George Onslow: Quintetto “Il Proiettile”
Finale. Guarigione


Quintetto più inusuale non si è mai dato.
Non solo per il titolo o per il carattere apparentemente programmatico dell’opera, bensì per la composizione del quintetto: 2 violini, 1 viola, 2 violoncelli3.
Ma, come se non bastasse, ascoltate l’incredibile storia di questo Quintetto.

Il quintetto viene composto nel 1829.
Tutto inizia con il nostro Onslow che partecipa ad una battuta di caccia con gli amici nei pressi di Nevers. Si tratta d’abbattere un vecchio e pericoloso orso che gira da tempo nei paraggi. Georges ha con sé l’inseparabile quaderno sul quale appunta motivi musicali quando viene colto dall’ispirazione. Ispirazione che lo coglie mentre aspetta, nascosto, che l’orso venga spinto verso la sua postazione. Dimentica tutto, esce dal nascondiglio, comincia a vagare nel bosco, si sistema sul tronco caduto di un grande albero e inizia a comporre il primo movimento di un quintetto per archi (diventerà la sua opera n.38). All’improvviso s’ode uno sparo e Georges è colpito da un proiettile che, sfiorandogli l’orecchio, gli si conficca nel collo (dove resterà, non riusciranno ad estrarlo). Georges si salva a stento dopo una lunga e dolorosa4 convalescenza, durante la quale ultima il suo quintetto5. Perderà l’udito dall’orecchio colpito.

Dirà Georges anni dopo che, nonostante le sofferenze, non avrebbe rinunciato a quest’opera solo per risparmiarsi quel proiettile.
Un autentico compositore.





NOTE
1 Figlio di un Lord inglese, nasce in Francia (Clermont-Ferrand, dove morirà) a causa del bando subito dal padre, coinvolto in uno scandalo a sfondo omosessuale.

2 Trovate il Quintetto di Schubert nell'Archivio di musica classica di RadioFulmini. Movimenti: 1 - 2 - 3 - 4
Radio Fulmini : of course ! What else ?

3 Prima di Onslow, troviamo l’uso di due violoncelli piuttosto che due viole nei quintetti per archi solo in Boccherini.
Ma badate: Onslow era un violoncellista. Boccherini pure.
Ma non è finita. Onslow pubblicherà quasi tutti i suoi quintetti con la partitura per ……. sette strumenti!
Onslow aggiunge infatti una parte per una seconda viola (che, a scelta dell’esecutore, avrebbe potuto rimpiazzare uno dei due violoncelli) e un’altra parte (sempre facoltativa) per il contrabbasso, che avrebbe potuto rimpiazzare il secondo violoncello. E sapete da dove salta fuori una simile idea? Dall’avere ascoltato la meravigliosa esecuzione di uno dei suoi quintetti col secondo violoncellista (che non si presentò quella sera) rimpiazzato all'impronta dal virtuoso del contrabbasso Domenico Dragonetti.
La versione che state ascoltando è con una viola e due violoncelli (ovviamente ! )

4 Si narra che una volta fu invitato ad un ricevimento, ospite di una bella dama dell’alta società la quale, in suo onore, suonò uno dei suoi Trio per Pianoforte. Era una bellissima donna, abituata a ricevere complimenti facili. Purtroppo non una brava pianista, specialmente di fronte ad una musica così complessa. Alla fine dell’esecuzione, la donna s’avvicina a Georges che, seduto, si scalda di fronte al camino e gli offre le sue “scuse” di rito per non essere stata all’altezza di una musica così splendida. E Georges, di rimando: «Non si preoccupi, sono dotato d'una grande resistenza al dolore».

5 quintetto che quindi non è un’opera programmatica. Il titolo dei movimenti non denota sensazioni che la musica descriverebbe ma corrisponde solamente ai periodi della brutta avventura nel corso dei quali sono stati composti.







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