Farina: Capriccio Stravagante

Data Mon 1 December 2008 6:00 | Categoria: briciole musicali


Per una volta dimentichiamo tutte le regole che noi stessi ci siamo dati e ci diamo del tu, caro lettore (cos'è infatti una regola senza eccezioni? Una roba sacra, intoccabile - e quindi senza valore: perché senza sentimento, senza più il riflesso di quella tensione che spinge l'uomo a ordinare il mondo per comprenderlo, per dominarlo. Per renderlo umano, insomma).

Mi è stato più volte chiesto perché mai ti propongo anche degli autori minori.
La risposta - che forse sulle prime troverai stupefacente - è pertanto semplice: perché detesto i distratti.
I distratti: coloro che non sanno distinguere una goccia da una lacrima, che tutto urtano al passaggio senza mai urtarsi, coloro che alzano lo sguardo verso il cielo solo quando tuona, quelli permanentemente abbagliati dall'oscurità della propria anima.
Coloro cui sfugge tutto e ai quali Tutto sfugge.

A titolo d'esempio ascolta insieme a me questo minuscolo passaggio - è solo un frammento dai più giudicato insignificante, una briciola, pochissime note scritte nel lontano 1627 da un tal sconosciuto Carlo Farina - le quali note, nell'intenzione esplicitamente comunicate dall'autore attraverso il titolo, dovrebbero costituire l'imitazione di un piffero da parte di un violino. Altri potrebbero considerarla invece una semplice serie di esercizi per studenti di violino. Voi fate magari attenzione a ciò che ci viene detto con la musica stessa, prestate orecchio e cuore alla dolcezza che questa duplice griglia non riesce a celare.



Carlo Farina - Il Piferino ovvero: Guida all'ascolto (della vita)
(1627, ma anche ora, domani e sempre)

Oggi vi proponiamo un pezzo unico, il Capriccio Stravagante di Carlo Farina (ca1600- 1639), virtuoso violinista mantovano "emigrante", che fece fortuna a Dresda.

Farina pubblica cinque raccolte di pezzi strumentali, composte da danze (raggruppate per genere) e pezzi più virtuosi per due violini e basso continuo. Il nostro pezzo però non rientra in alcuna categoria: in un susseguirsi di ritornelli a mo' di canzone o di danza, Farina mischia ogni sorta d'imitazioni fantastiche: animali, altri strumenti (tremolo d'organo, piffero, tamburo, chitarra), ricerca d'effetti sonori strani.

Ecco la struttura del Capriccio Stravagante (1627) per 2 violini, 3 viole, tiorba e clavicembalo:
La Lira
• Il Piferino
• Lira variata
• Qui se bate con il legno del archetto sopra le corde
• La trombetta
• La Clarino
• Die Heerpaucken
• La Gallina
• Il Gallo
• Il flautino, pian piano
• Il tremulanto
• Fiferino della Soldatesca, il Tambura
• Il Gatto
• Il Cane
• La Chitarra Spagnola





Carlo Farina - Capriccio Stravagante (1627)
eseguita da Ricercar Consort su strumenti originali



A proposito di musica programmatica, una simile parata di animali la si trova anche nella Sonata Representativa in A major (1669) di Heinrich Ignaz Franz Biber .
Eccovene alcuni estratti:



Biber - Sonata Representativa (Musica Antiqua Koln) - Il Cucù





Biber - Sonata Representativa (Musica Antiqua Koln) - La Gallina e il Gallo




Eccovi ora il gatto sonnacchioso di Andrew Manze:


Biber - Sonata Representativa (Romanesca) - Il Gatto




e quello molto più vivace di Reinhard Goebel:


Biber - Sonata Representativa (Musica Antiqua Koln) - Il Gatto





P.S. = datemi retta, non credete alla musica programmatica, non esiste: è solo un trucco per disfarsi dei distratti.






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