e Borsellino

Data Tue 22 July 2008 8:00 | Categoria: Gesù

Pensava e diceva Paolo Borsellino (che era di destra, come mio zio Angelo Marra, ma poco importa essere ‘di destra’ o ‘di sinistra’ nel bel mezzo di una ‘crisi organica’ (Antonio Gramsci) come questa, dal momento che “l’importante non è se il gatto sia rosso o nero, l’importante è che mangi il topo’ (Deng Xiaoping) – e in questo caso bisogna seriamente capire cosa voleva scherzosamente dire Achille Campanile: "una mano lava l'altra e tutte e due rubano l'asciugamano") che la mafia sarà sconfitta quando si supererà la dominante “onnipotenza dilettantistica dei giudici che capiscono e decidono tutto”.

Ed io penso che sarà superata la concezione monarchica (trascendente) della religione – fondata sull’idea di un Dio onnipotente dilettante – attraverso l’affermazione di una concezione repubblicana (immanente) della religione, fondata sull’idea di un Dio scienziato sperimentatore. Al quale l’essere umano possa superbamente aspirare a somigliare (“Siate perfetti come è perfetto il Padre Celeste.” – Gesù di Nazareth) e nel quale possa allegramente rispecchiarsi (“Non quiero ser copia de nadie / Pues soy imagen de Dios.” - Padre Esteban Gumucio)



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