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apologetica : Adamo era androgino?
di unviaggiatore , Mon 19 June 2017 4:00
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Adamo era androgino?

Sappiamo che il racconto della creazione non è la mera descrizione dei fatti così come sono avvenuti, è un'allegoria. Che cos'è un'allegoria? Una figura retorica che, attraverso le parole, esprime un concetto diverso da quello che è il contenuto logico delle parole, ovvero in altro modo, attraverso i simboli. L’allegoria è il racconto di una azione che dev’essere interpretata diversamente dal suo significato apparente. E' suscettibile di una discussione critica per la sua interpretazione, si presta quindi a diverse letture. Abbiamo ora il problema della traduzione, se il traduttore usa una parola piuttosto che un'altra e il lettore non conosce la lingua originale del testo, se quella parola cambia anche solo in parte il suo significato nel tempo, è difficile una lettura critica.

Dio soffia (nefesh) nelle narici di Adamo e gli da la vita, poi leggiamo l'anima vivente, infine, sotto l'influenza ellenistica l'anima. La vita è mortale, l'anima è eterna.

Nella genesi leggiamo “Dio creò l'uomo a sua immagine, maschio (ish) e femmina (ishshah) lo creò. In forma chiastica “ maschio e femmina li creò, a immagine di Dio” in questo modo troviamo in parallelo la bipolarità sessuale, oltre a questo nella tradizione sacerdotale (VI secolo a.C.) non troviamo le parole ish e ishshah ma troviamo zakàr e neqebàh che sono un esplicito riferimento agli organi sessuali maschile e femminile.

Alcuni studiosi hanno pensato che Adamo sia stato creato sia maschile che femminile, Genesi 01:27, e che Dio abbia rimosso letteralmente la parte femminile di Adamo.
Tsela
La parola “tsela” appare circa 40 volte nelle scritture e viene generalmente tradotta con fianco, parte, metà.
Perché i traduttori biblici scelgono di tradurre la parola ebraica tsela con costola quando si riferisce alla formazione di Eva da Adamo in Genesi 2:22? Questa parola non è mai tradotta come costola tranne qui.
Gen 32:32; Es 25:12, 14; 26:20, 26s, 35; 27:7; 30:4; 36:25, 31s; 37:3, 5, 27; 38:7; 2Sam 16:13; 21:14; 1Re 6:5, 8, 15s, 34; 7:3; Gb 18:12; Sal 35:15; 38:18; Ger 20:10; Ez 41:5s, 11, 26; Mic 4:6s; So 3:19.

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apologetica : Apologia di Peter Norman
di fulmini , Wed 2 September 2015 4:00
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Grazie a un post che Franca Romano ha pubblicato nella sua pagina FB sono venuto a conoscenza della storia coraggiosa di Peter Norman.

Peter Norman


L'UOMO BIANCO IN QUELLA FOTO

Le fotografie, a volte, ingannano.
Prendete questa immagine, per esempio.
Racconta il gesto di ribellione di Tommie Smith e John Carlos il giorno della premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi di Città del Messico e mi ha ingannato un sacco di volte.
L’ho sempre guardata concentrandomi sui due uomini neri scalzi, con il capo chino e il pugno guantato di nero verso il cielo, mentre suona l’inno americano. Un gesto simbolico fortissimo, per rivendicare la tutela dei diritti delle popolazioni afroamericane in un anno di tragedie come la morte di Martin Luther King e Bob Kennedy.
È la foto del gesto storico di due uomini di colore. Per questo non ho mai osservato troppo quell’uomo, bianco come me, immobile sul secondo gradino.
L’ho considerato una presenza casuale, una comparsa, una specie di intruso. Anzi, ho perfino creduto che quel tizio – doveva essere un inglese smorfioso – rappresentasse, nella sua glaciale immobilità, la volontà di resistenza al cambiamento che Smith e Carlos invocavano con il loro grido silenzioso.
Invece sono stato ingannato.
Grazie a un vecchio articolo di Gianni Mura, oggi ho scoperto la verità: l’uomo bianco nella foto è, forse, l’eroe più grande emerso da quella notte del 1968.
Si chiamava Peter Norman, era australiano e arrivò alla finale dei 200 metri dopo aver corso un fantastico 20.22 in semifinale. Solo i due americani Tommie “The Jet” Smith e John Carlos avevano fatto meglio: 20.14 il primo e 20.12 il secondo.
La vittoria si sarebbe decisa tra loro due, Norman era uno sconosciuto cui giravano bene le cose. John Carlos, anni dopo, disse di essersi chiesto da dove fosse uscito quel piccoletto bianco. Un uomo di un metro settantotto che correva veloce come lui e Smith, che superavano entrambi il metro e novanta.
Arrivò la finale e l’outsider Peter Norman corse la gara della vita, migliorandosi ancora. Chiuse in 20.06, sua prestazione migliore di sempre e record australiano ancora oggi imbattuto, a 47 anni di distanza.

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apologetica : Le padelle di Peppe
di fulmini , Fri 17 July 2015 4:00
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Tra le padelle appese sul camino di Peppe fratello mio, nella casa che condivide con Rossella e le loro figlie Linda e Mara nel rione San Pellegrino, nella città di Viterbo, nella regione Etruria, nella nazione Italia, nel pianeta Terra, nella costellazione Via Lattea, si trovano tre padelle di ferro.
Forse perché le meteoriti cadono dal cielo, e sono piene di ferro, e i greci antichi chiamarono sider, che viene dal latino e vuol dire stella, il ferro, e Peppe è nato a Siderno, nella Calabria greca, e non vuole dimenticarlo.
O forse perché (oltre che grande intenditore di vini) è un cuoco sopraffino, e il ferro è un catalizzatore della Reazione di Maillard, cioè la trasformazione dello zucchero presente negli strati superficiali della carne rossa in caramello, e con la padella di ferro si rosolano al meglio anche i pesci, e si tostano più saporitamente le verdure.
Ecco perché le padelle di ferro sono tre, una per la carne, una per le verdure, una per il pesce, che Peppe giustamente non lava mai. Le padelle di ferro, infatti, si strofinano forte con sale grosso e fine e si mettono via, senza mai usare acqua. Ogni tanto si ungono con olio di semi e si mettono sul fuoco finché non smettono di fumare.

(Ante Scriptum. Il pezzo è su commissione, di Antonio Italiano amico della Banda del Nespolo. In cambio ha promesso un pezzo sul pinguino inteso come elettrodomestico.)

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apologetica : Samantha Cristoforetti
di Tania , Mon 29 December 2014 4:00
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apologetica : Vita mitologica di Buddha
di fulmini , Tue 4 February 2014 4:00
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La vita di Buddha tra storia e mito

Un buddhista racconta Buddha, sorridendo della biografia religiosa di Buddha in quanto racconto mitico di una vita storica – comportamento impensabile in un musulmano, raro in un cristiano.

Buddha nella Treccani

Buddha in Wikipedia

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