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vademecum per nuovi giunti : 'La Vita della Morte' vista da Tonio
di Tonio , Wed 29 July 2009 8:00
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Tempo fa Pasquale mi ha offerto di vedere e sentire attraverso un DVD lo spettacolo teatrale intitolato La Vita della Morte, realizzato dalla sua compagna Alexandra. L’unico problema era che, essendo io recluso, forse non sarei stato autorizzato a ricevere dall’esterno un DVD che non fosse ‘originale’ (commerciale). Gli ho detto di inviamelo perché il Direttore sicuramente mi avrebbe autorizzato a riceverlo, l’ho atteso con ansia e finalmente l’altro giorno ho ricevuto la posta di Pasquale con all’interno il DVD. Un agente di custodia lo ha ispezionato e guardato, il DVD mi è stato consegnato e subito sono corso in cella per goderne, sedendomi in “prima fila” – come non mi era mai successo.

In realtà ero solo davanti al computer, ma ho voluto pensare di essere in platea, in abito da sera, immerso in un ambiente culturale al quale ho sempre desiderato appartenere. Vi sembrerà una follia, come lo è quasi tutto ciò che accade in questi luoghi, ma mi ero quasi convinto di essere in un teatro. (Non vi preoccupate, non sto impazzendo, ma certe emozioni qui dentro si amplificano: esperienze che nella “società libera” sono scontate e banali qui acquistano un valore immenso.) È la prima volta che guardo con interesse un’opera teatrale, mi rendo conto di essere ignorante in materia, ma cercherò di descrivere le emozioni ed i pensieri che mi ha suscitato. Non sarà dunque una vera “recensione”, solo una testimonianza. Dunque, mi siedo in prima fila, metto le cuffie, premo ENTER e inizia la rappresentazione.

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vademecum per nuovi giunti : Antonio Gramsci ed io
di Tonio , Mon 29 June 2009 8:00
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In questi giorni mi è capitato di leggere una lettera dal carcere di Antonio Gramsci alla cognata Tania. Prima di commentarla la trascrivo, per chi non abbia avuto ancora la possibilità di leggerla.

14 novembre 1932

Carissima Tania,

proprio stamane ho ricevuto il tuo vaglia dell’11 e ti ringrazio di tutto cuore. Ero preoccupato perché la tua ultima cartolina era del 2; inoltre nella lettera precedente scrivevi che mi avresti mandato una fotografia che non giunse. Ancora: in tutti questi giorni non ricevetti posta da nessuno. Non ho neanche più ricevuto le riviste dalla Libreria (forse Carlo, nella sua sciocchezza, può aver avvertito di non fare più spedizioni, ritenendomi già libero). Ero quindi molto preoccupato e ciò ha rinforzato in me un certo modo di pensare e mi ha fatto decidere a scrivertene. Non devi fermarti all’apparenza strana di ciò che ti scriverò e non devi credermi matto o leggero, o irresponsabile. Cercherò di giustificare il mio punto di vista, per quanto mi è possibile, ma devi partire dal concetto che ho altri argomenti oltre quelli che ti esporrò, argomenti che, per ragioni di varie specie, non posso scriverti per lettera e forse non ti direi neanche a voce. È difficile incominciare, ma proverò. Ecco.

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vademecum per nuovi giunti : Trasferimento
di Tonio , Fri 29 May 2009 8:00
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Dopo tanti anni nello stesso Istituto dove bene o male mi ero organizzato una vita, una mattina vengono le guardie e mi dicono di preparare i bagagli che da lì a mezzora sarei stato trasferito. Erano anni che lo chiedevo, e che il Ministero di Giustizia rigettava la mia richiesta. Il Ministero sapeva bene che una nuova assegnazione, ovunque fosse stata, avrebbe determinato una declassificazione: in pratica sarei passato ad un regime più attenuato. Sembrerà strano, ma l’Istituto dove sono stato in tutti questi anni era considerato il posto degli irrecuperabili, l’unica sezione che in Italia potesse ospitare una tipologia come la mia.

Quella bella mattina però è arrivata la notizia del mio trasferimento e da lì a poco mi hanno portato in un nuovo Istituto. Tuttavia, dopo tanti anni, il trasferimento sia pure agognato e sperato non è stato meno traumatico. Da più di nove anni ero nell’Istituto di Velletri, ne conoscevo usi e costumi e, soprattutto, conoscevo i miei compagni, gli agenti, i volontari, insomma all’improvviso mi sono trovato tutto dietro le spalle... non è stato indolore anche se lo desideravo. Comunque la mia filosofia è sempre stata che la galera è come la prima linea, non bisogna affezionarsi a nulla, men che meno ai compagni di trincea. Oggi ci siamo, domani non si sa.

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vademecum per nuovi giunti : Una poesia in cui mi rivedo
di Tonio , Wed 29 April 2009 7:30
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Tonio sta studiando la lingua spagnola. Questa volta il suo post consiste nella ‘esegesi’, nella ‘lettura’, nel ‘commento’ di una poesia di Blas De Otero, un poeta spagnolo nato a Bilbao nel 1916 e morto a Madrid all’età di 63 anni.

Juicio final

Yo, pecador, artista del pecado,
comido por el ansia hasta los tuétanos,
yo, tropel de esperanza y de fracasos,
estatua del dolor, firma del viento.

Yo, pecador, en fin, desesperado
de sombras y de sueños: me confieso
que soy un hombre en situación de hablaros
de la vida. Pequé. No me arrepiento.

Nací para narrar con estos labios
que barrerá la muerte un día de éstos,
espléndidas caídas en picado
del bello avión aquel de carne y hueso.

Alas arriba disparó los brazos,
alardeando de tan alto invento;
plumas de níquel. Escribid despacio.
Helas aquí, hincadas en el suelo.

Este es mi sitio. Mi terreno. Campo
de aterrizaje de mis ansias. Cielo
al revés. Es mi sitio y no lo cambio
por ninguno. Caí. No me arrepiento.

Ímpetus nuevos nacerán, más altos.
Llegaré por mis pies -¿para qué os quiero?-
a la patria del hombre: al cielo raso
de sombras ésas y de sueños ésos.

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vademecum per nuovi giunti : Tonio legge Soros
di Tonio , Thu 29 January 2009 7:00
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Mi è stato donato il libro di Georges Soros Cattiva finanza (Fazi, 2008) e l’ho letto tutto d’un fiato.

Premetto che non intendo farne una recensione, che oltretutto non sarei all’altezza di fare, bensì parlarvi di come ho ‘vissuto’ il libro filtrandolo con la mia soggettività, la mia storia e le mie esperienze. Non sono un esperto di finanza e le mie conoscenze le ho acquisite studiando qualche testo di economia politica portato agli esami universitari, leggendo continuamente i quotidiani finanziari, e qualche volta discutendo con un paio di compagni di carcere e con gli agenti di custodia interessati all’argomento. Proprio in questi giorni sto seguendo un Corso di Borsa del professor Martinelli – quando dico ‘seguo’ intendo dire che mi sono fatto spedire la lezione registrata su DVD per imparare a lavorare sulla piattaforma una volta che riotterrò la libertà.

Soros mi incuriosiva come uomo. Avevo sentito parlare di un libro che parlava di “guerra asimmetrica”. Due alti ufficiali dei servizi segreti cinesi si chiedevano come battere militarmente gli Stati Uniti. Erano gli anni ’90, il tempo della prima guerra del Golfo, e sembrava davvero che il mondo avesse una sola superpotenza. Ebbene, questi ufficiali ipotizzavano una serie di azioni possibili concatenate, tra le quali la distruzione delle Torri gemelle di New York, l’uso di Bin Laden e del terrorismo islamico per indebolire il morale e l’economia degli States, e l’uccisione di Georges Soros. Questo dà la misura dell’uomo.

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