| economia di solidarietà : Come iniziare la creazione di una nuova superiore civiltà? (XXI) |
| di luisrazeto , Sat 4 July 2009 6:00 |
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El texto en español de esta columna se encuentra después del texto en italiano.
Il testo viene pubblicato in italiano e in spagnolo - lingua nella quale è stato pensato e scritto da Luis Razeto.Dove si espone e spiega la tendenza alla moltiplicazione dei beni e servizi ed alla suddivisione e frazionamento dei bisogni, aspirazioni e desideri, dandosi luogo a un tipo di consumo inadeguato che non facilita il dispiegamento delle dimensioni essenziali dell’esperienza umana. Come risposta e superamento di questa tendenza si presenta la qualità di “Integrazione” che distingue il Buon Consumo.Nei posts precedenti abbiamo esaminato e spiegato la complessità del processo di consumo, che si svolge attraverso insiemi organizzati di atti di consumo che i soggetti realizzano individualmente e collettivamente, simultaneamente e successivamente, impiegando molteplici beni e servizi con i quali cercano di soddisfare diversi ed interconnessi bisogni, aspirazioni e desideri. Questa complessità e interconnessione degli atti di consumo che realizzano gli individui e i gruppi che stabiliscono rapporti fra di loro nel medesimo processo complesso, solitamente viene dimenticata o resta nascosta in conseguenza d’una tendenza manifesta che predomina nel consumo cosí come viene accentuandosi nella società moderna, e cioé, la tendenza alla crescente suddivisione dei beni e dei servizi che si offrono come soddisfattori di bisogni e desideri sempre più specifici, particolari, molteplici e differenziati. Detto più direttamente, esiste la tendenza a stabilire relazioni bi-univoche fra i bisogni ed i prodotti (un prodotto per ogni bisogno, un bisogno per ogni prodotto), portando sia i bisogni che i prodotti a suddividersi massimamente. Con questa logica si tende alla moltiplicazione indefinita dei prodotti, ugualmente che dei bisogni, aspirazioni e desideri dei soggetti. Facciamo un esempio. Un bisogno o desiderio importante delle persone è quello di avere un buon odore quando si sta con gli altri. Una caratteristica del consumo moderno è di suddividere questo bisogno in tutte le forme possibili; cosí il consumatore, indotto dall’industria della profumeria, giunge a richiedere per ogni parte del corpo un odore determinato, che gli viene offerto da un prodotto differente; e per i diversi momenti del giorno o nelle distinte circostanze in cui la persona si dispone a interagire con altri individui o gruppi, il consumatore moderno prende e utilizza anche profumi e prodotti diversi che specificano il desiderio di odorare d’un certo modo singolare. |
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| economia di solidarietà : Come iniziare la creazione di una nuova superiore civiltà? (XX) |
| di luisrazeto , Sun 7 June 2009 7:00 |
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Il testo viene pubblicato in italiano e in spagnolo - lingua nella quale è stato pensato e scritto da Luis Razeto - tra le due versioni una fotoGrafia evocata per associazione. El texto en español de esta columna se encuentra después de la fotografía escogida por asociación.
Nel quale si spiegano alcuni effetti negativi della sovrapproduzione e il consumismo che caratterizzano la moderna civiltà in crisi, e si presentano due nuove qualità del Buon Consumo: la “Persistenza” e la “Prestazione”.
Nella fondamentazione della qualità di Moderazione che distingue il Buon Consumo, abbiamo sottolineato gli effetti negativi che possono avere per l’individuo il consumo eccessivo di certi beni e servizi. È facile comprendere che non sia ragionevole né conveniente mangiare più di quanto il corpo richieda, coprirsi in eccesso, ricevere più prestazioni mediche di quelle convenienti a mantenersi in salute, riempire la casa con numerosi televisori, computers, elettrodomestici e altri artefatti tanti e tali che non lascino spazio per muoversi liberamente, ecc. Tale consumo smoderato si può correggere anche con una certa facilità, mediante decisioni che prenda liberamente il consumatore che pratica il Buon Consumo. Più difficile è accorgersi del fatto che un simile effetto di saturazione, che provoca un deterioramento della qualità della vita, possa verificarsi a livello sociale o collettivo come conseguenza della crescita della produzione e il consumo complessivi, anche quando non esista un eccesso di consumo a livello individuale.
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| economia di solidarietà : Come iniziare la creazione di una nuova superiore civiltà? (XIX) |
| di luisrazeto , Sat 23 May 2009 6:00 |
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Il testo viene pubblicato in italiano e in spagnolo - lingua nella quale è stato pensato e scritto da Luis Razeto - tra le due versioni una fotoGrafia evocata per associazione.
Dove si analizza il disagio e il malessere che prevale in molti consumatori contemporanei, e si presenta la seconda qualità del Buon Consumo, che identificheremo con la parola “moderazione”.
L’economia moderna, oggi in crisi come in crisi è la civiltà della quale fa parte, si caratterizza per una immensa capacità di produzione di beni e servizi, in costante crescita, diversificazione e moltiplicazione. Il consumatore moderno – e non mi riferisco soltanto agli abitanti dei cosiddetti paesi sviluppati ma anche alla maggioranza delle persone che vivono nei paesi ritenuti emergenti e “in via di sviluppo” – può accedere a moltissimi prodotti e servizi, in grandi quantità. Se facessimo un paragone fra i beni e i servizi ai quali potevano accedere poco più di cento anni fa i principi e i pochi straordinariamente ricchi dell’Europa in quel tempo, con i beni e servizi a cui accedono oggi tantissimi individui che hanno redditi medi in paesi come Argentina, Cile o Messico, ci sorprenderemmo di constatare che questi ultimi sembrano stare in condizioni notevolmente avvantaggiate in confronto dei primi.
Ciò risulta evidente appena incominciamo a confrontare, ad esempio, i mezzi di trasporto che potevano e possono impiegare gli uni e gli altri, la possibilità di indossare pregiati tessuti e vestiti provenienti dall’Europa, l’India o la Cina, la possibilità di farsi servire cibi assai ben preparati esigendo inoltre un servizio attento e diligente, le possibilità di viaggiare verso lontani e bellissimi luoghi per estesi periodi di vacanze, l’accesso a livelli di educazione media e universitaria in prestigiose istituzioni, i servizi e le cure di salute per le più complesse malattie, l’uso di articoli di profumeria e le attenzioni di abbellimento personale, la possibilità di godere di comodi spazi riscaldati o condizionati secondo la temperatura desiderata, l’accesso all’informazione e la capacità di comunicare con persone lontane, il disporre di sistemi e servizi di refrigerazione e di riscaldamento di alimenti, i servizi di pulizia, lavaggio e stiraggio di vestiti, le opportunità di assistere a concerti, opere di teatro, spettacoli sportivi e artistici, e di divertirsi guardando e ascoltando le più affascinanti storie e racconti, ecc., ecc., ecc.
Tutto ciò parla del magnifico sviluppo del consumo, reso possibile dalla inaudita e inedita espansione delle capacità produttive che si è compiuta in poco più di un secolo. Ma vi è qualcosa di inquietante in tutto questo, che domanda spiegazione. Ed è che al contempo si osserva facilmente una crescita costante della insoddisfazione, del malessere, della irritabilità e dell’irrequietezza in tante persone che dispongono di questa accresciuta disponibilità di beni e servizi i quali dovrebbero invece produrre in loro innumerevoli piaceri, elevato benessere e sentimenti di gratitudine. Peggio ancora, tale sovrabbondanza di soddisfattori dei bisogni e desideri non evita che oggi esista e si estenda una grande maggioranza di uomini e donne piccoli, insicuri, dipendenti, timorosi, insoddisfatti, sofferenti, deboli e abbastanza infelici.
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| economia di solidarietà : Come iniziare la creazione di una nuova superiore civiltà? (XVIII) |
| di luisrazeto , Sun 10 May 2009 6:00 |
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Il testo viene pubblicato in italiano e in spagnolo - lingua nella quale è stato pensato e scritto da Luis Razeto - tra le due versioni una fotoGrafia evocata per associazione.
Nel quale incomincia l’analisi delle qualità del “Buon Consumo”, che distinguono il consumatore della nuova civiltà. La prima qualità che si presenta ora è quella della Corrispondenza.
Ci siamo soffermati nell’analisi dei bisogni e della loro soddisfazione attraverso il consumo di beni e servizi economici, poiché abbiamo visto che la creazione di un nuova superiore civiltà, che fra l’altro implica l’organizzazione e sviluppo di una nuova economia, trova un punto di partenza ed inizio nel processo di consumo. Diventiamo fondatori della nuova civiltà, ed incominciamo a installarci in essa, modificando i nostri modi e abitudini di consumo e diventando consumatori di nuovo tipo. Così facendo costruiamo ed instauriamo la nuova civiltà in noi stessi. Di seguito possiamo consolidare, potenziare, diffondere ed estendere questo nuovo modo di essere consumatore, organizzandoci in reti, associazioni, comunità, ecc.
In quanto creatori della nuova civiltà, e anche i suoi primi abitanti, organizziamo razionalmente le nostre attività di consumo con l’obbiettivo che questo contribuisca nel miglior modo possibile alla nostra realizzazione, e al più compiuto sviluppo delle nostre potenzialità nelle quattro dimensioni della esperienza umana nelle quali si presentano gli svariati bisogni. Detto più sinteticamente, cerchiamo mediante il Buon Consumo la nostra maggiore felicità.
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