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iLibrieleNotti : Crisi degli Stati Nazionali
di fulmini , Thu 24 January 2019 5:00
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Da parecchi anni sto mostrando che gli Stati Nazionali, tutti gli Stati Nazionali, sono in crisi strutturale e storica, in crisi organica - per usare la formula di Gramsci nei Quaderni del carcere.

Rana Dasgupta, uno scrittore britannico di origine indiana conferma ragionevolmente questa tesi, senza inquadrarla come elemento politico della crisi dell'intera civiltà moderna - ma non si può ottenere tutto nella vita, non è vero?

https://www.internazionale.it/video/2019/01/16/crisi-stati-nazionalismo-rana-dasgupta

Su questo tema ho pubblicato recentemente un ebook: https://www.amazon.it/dp/B07JBK9NSL/ref=sr_1_5?s=books&ie=UTF8&qid=1539200004&sr=1-5&refinements=p_27%3APasquale+Misuraca

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iLibrieleNotti : Rosa Luxemburg
di fulmini , Fri 18 January 2019 5:00
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In questi giorni si è ricordata Rosa Luxemburg, morta ammazzata dai Freikorps 100 anni fa, a 48 anni. Senza dubbio, una grande donna, e una grande intellettuale: filosofa, economista, teorica marxista. In questo concordo con tanti amici democratici, sinistri, e ultrasinistri.

Vorrei, dopo un minuto di raccoglimento, criticare il suo pensiero marxista - immaginando che coloro che mi leggono - di sinistra o di destra poco importa - siano interessati alle comprensioni oltre che alle commemorazioni, e non vivano solo di stroncature o apologie.

Ecco parte di una Nota Teorica di un libro che ho scritto con Luis Razeto e pubblicato nel 1978 con la De Donato - oggi si può trovare come ebook col titolo La Traversata: Libro Primo. Dalla critica del marxismo e della sociologia alla proposta di una scienza della storia e della politica:

https://www.amazon.it/Traversata-marxismo-sociologia-proposta-politica-ebook/dp/B076ZL9MRZ/ref=sr_1_7?s=books&ie=UTF8&qid=1547614801&sr=1-7&refinements=p_27%3APasquale+Misuraca

"Rosa Luxemburg affronta il problema del rapporto tra leggi, scienza e azione politica in maniera originale. Ella sostiene ad un tempo la necessità oggettiva e l’intervento attivo nello svolgimento storico, accentuando ambo gli elementi ancor più di Bernstein, e la tensione del suo pensiero scaturisce dal tentativo di integrarli teoricamente e praticamente in una dimensione unitaria (diversamente da Bernstein, che crede di risolvere il problema nella loro separazione). È il tentativo di fondare l’elemento soggettivo nell’oggettività: lo svolgersi della storia secondo leggi oggettive si manifesta e si realizza attraverso l’attività consapevole delle masse.

La pratica politica della classe operaia è portatrice del senso della storia; ciò è già presente nell’azione spontanea delle masse e diviene consapevole nella maturazione della coscienza di classe, quando cioè le masse raggiungono la consapevolezza degli obiettivi (la rivoluzione e il socialismo). Contrariamente a Kautsky, la Luxemburg sottolinea il valore dell’attività politica spontanea delle masse, e contrariamente a Bernstein, l’importanza della consapevolezza dei fini. “Gli uomini – scrive – non fanno arbitrariamente la loro storia, ma essi la fanno da sé. Il proletariato dipende nella situazione dal grado di maturità raggiunto dallo sviluppo sociale, ma lo sviluppo sociale non può prescindere dal proletariato; esso è a un tempo la sua molla di propulsione e la sua causa, come pure il suo prodotto e la sua conseguenza. La sua azione stessa è un momento determinante della storia. E se non possiamo saltar sopra allo sviluppo storico, come l’uomo alla sua ombra, possiamo però affrettarlo o rallentarlo.”(citato da F. Tych, Masse, classe e partito in Rosa Luxemburg, in Storia del marxismo contemporaneo, cit., p. 288 – da Rosa Luxemburg, Wvbòr pism (Scritti scelti), Varsavia 1957, vol. II, p. 266). E ancora: “Il socialismo è il primo movimento popolare nella storia del mondo che si proponga, e vi sia chiamato dalla storia, di portare nell’agire sociale degli uomini un senso cosciente, un pensiero pianificato e con ciò il libero volere”. (Rosa Luxemburg, Scritti politici, a cura di L. Basso, Editori Riuniti, Roma 1967, pp. 446-7)

Secondo questa soluzione del problema risultano ridimensionati insieme il ruolo del partito e quello della scienza, in quanto le leggi agiscono e la loro consapevolezza diviene operante all’interno della classe, nel passaggio che in essa, nello svolgersi della propria pratica, si attua dalla spontaneità alla coscienza di classe. Come in Kautsky e in Bernstein, anche nelle posizioni della Luxemburg il raggiungimento dell’autonomia teorica e politica è compromesso: è vero che la classe operaia è ritenuta soggetto di azione e di coscienza autonoma, in quanto in sé e senza uscire da sé attua le leggi e si fissa i fini; ma tale autonomia, intesa come separazione e autosufficienza, è precaria e illusoria, poiché si fonda sulla affermazione aprioristica della superiorità ‘oggettiva’ della classe operaia, dimenticando che la situazione di subordinazione socio-politica e culturale può essere superata solo mediante la critica degli altrui e dei propri precedenti modi di pensare e di operare, e l’elaborazione di una nuova superiore razionalità teorico-scientifica."

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iLibrieleNotti : Le ricerche dei miei laureandi perduti
di fulmini , Tue 25 December 2018 5:00
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Se tenessi una cattedra di Sociologia o Scienza della politica o meglio ancora di Scienza della storia e della politica, ai laureandi che me lo chiedessero assegnerei una serie organica di ricerche sulla costruzione delle decisioni all'interno dei partiti politici italiani. Chi e come decide il da farsi, e in che misura vi partecipano i militanti, i fan di queste organizzazioni del potere?
Senza voler condizionare i giovani ricercatori, offrirei loro un punto di riferimento, le mie ricerche degli ultimi 40 anni che ho pubblicato recentemente in un testo illustrato e scritto con un linguaggio chiaro e tondo e sarcasticamente appassionato, comprensibile e godibile da molti cittadini curiosi (se non da tutti), compresi i miei amici Facebook: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html
Come? Perché non tengo una cattedra universitaria, visto che amo tanto insegnare scienze storiche e sociali e politiche? In realtà ci ho pensato, cari amici vicini e lontani, verso la fine degli anni Settanta. Il fatto è che i marxisti e i sociologi e i politologi e gli storici accademicamente potenti me lo hanno impedito militarmente. Cito soltanto il caso della Facoltà di Sociologia in Roma. Il suo rappresentante più influente, Franco Ferrarotti, mi offri graziosamente di fargli da assistente in cambio di un paio di libri scritti da me e firmati da lui.
Ecco. Buona lettura, buona visione

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iLibrieleNotti : Carlo Magno secondo Alessandro Barbero
di fulmini , Wed 5 December 2018 5:00
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Un buon racconto storico della figura, degli atti, delle parole di Carlo Magno - di Alessandro Barbero.

La vita dell'imperatore che oltre mille anni fa volle unificare l'Europa, raccontata dall'autore della sua biografia piu' recente e fortunata.
Una narrazione appassionante che ripercorre le guerre di conquista e gli intrighi di palazzo cui Carlo Magno dovette la corona imperiale; analizza le riforme politiche, religiose, culturali che hanno lasciato un'impronta duratura sul nostro continente; ma a tutto questo intreccia l'esplorazione del privato, interrogandosi sull'uomo che fu Carlo Magno, riscoprendone la vita quotidiana, il carattere, la fisicita' e gli affetti.

Di Alessandro Barbero. Regia di Vittorio Attamante. A cura di Angela Zamparelli. Andato in onda dal 22 dicembre 2003 al 16 gennaio 2004.

https://www.youtube.com/watch?v=NemNSAt5tu8

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iLibrieleNotti : La religione spiegata ai bambini
di fulmini , Sat 1 December 2018 5:00
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Io penso che i bambini, da molto piccoli, e comunque di sicuro a partire dai sei anni, quando non a caso cominciano ad andare a scuola, non abbiano paura della realtà e della verità.
Tu che mi leggi pensi che siano frutto della mia immaginazione questi bambini amanti della realtà e della verità? Ascolta dunque cosa mi ha riferito recentemente un amico di nome Franco Chiarini.

Franco si trova accanto ad una bambina di tre anni e mezzo, ad un funerale. La bisnonna della bambina è morta, è composta sul letto. La bambina la osserva e dice: “Sembra che dorma, ma la pancia non si muove.” La mamma della bambina si avvicina ansiosamente alla bambina e le dice: “Sì, la nonna è morta. Ma è salita in cielo, in cielo c’è il Paradiso, ha incontrato zia Angelina, ti ricordi di zia Angelina? si sono abbracciate, e passeggiano sulle nuvole, ci guardano dall’alto e ci proteggono.” La bambina la ascolta attentamente, poi le dice: “Si, vabbene, ma la verità qual è?”

Ecco. Ho provato a raccontare loro cosa penso della religione, da agnostico.
Forse ti interessa. Forse interessa ai tuoi figli, se ne hai, o ai tuoi nipoti, o ai tuoi allievi.
Vedi e ascolta questa serie di 10 brevi video, pensaci sopra e sotto, fammi sapere, e se ti sembra un modo chiaro e tondo di mettere i bambini di fronte alla realtà e alla verità, faglieli vedere e sentire, e poi fammi sapere.
Ah, dimenticavo: non mi rivolgo a tutti gli adulti che mi stanno leggendo, bensì soltanto a coloro, per dirla con l'autore del Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry, che "sono stati bambini e se ne ricordano ancora".

http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/essays/205-scuola-primaria.html

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