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iLibrieleNotti : Festeggio i 71 anni lavorando
di fulmini , Tue 12 March 2019 5:00
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Questo videolibro vuole rispondere ad un bisogno sociale che Luis Razeto ed io consideriamo profondo e diffuso, il bisogno di elaborare una nuova e superiore visione del mondo, dal momento che le visioni del mondo precedenti (le grandi ideologie) che stavano alla base della civiltà moderna sono in crisi.

Le grandi e piccole ideologie che guidano i nostri comportamenti non cadono dal cielo, sono costruzioni umane prodotte da tutti gli esseri umani che sono vissuti e morti su questo pianeta che gira intorno ad una stella nana che si trova alla periferia della Via Lattea.

Nei cinque miliardi di anni che verranno, questa stella nana, il Sole, continuerà a produrre il calore necessario alla riproduzione della vita animale sulla Terra. Diamoci da fare per renderla sempre più abitabile, e felice. Questi due giovani romani ci stanno pensando e provando. Facciamo anche noi la nostra parte.

https://www.youtube.com/watch?v=axYHdO09FAU&t=31s

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iLibrieleNotti : Gramsci, questo sconosciuto
di fulmini , Tue 5 March 2019 5:00
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iLibrieleNotti : Gramsci? Chi era costui?
di fulmini , Fri 1 March 2019 5:00
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Antonio Gramsci


E' finito il mese di caccia alle balene. Ho ucciso la balena bianca, il Male. Nei prossimi giorni pubblicherò su Amazon un libro, un libro di carta, che racconta la caccia e la vittoria.

Oggi ne anticipo un capitolo per te che vuoi conoscere il mondo per trasformarlo, che vuoi vivere come un albero. “Tu puoi solo vivere di quello che trasformi. Vivere per l’albero significa prendere della terra e trasformarla in fiori.” Antoine de Saint-Exupéry

"Gramsci e la crisi

Gli autori che più ci fanno comprendere la crisi che stiamo vivendo – ecco il mio programma Alias 2012. Ho detto di Kafka e Buster Keaton (gennaio e febbraio), è venuto il momento di Gramsci.

Tra il 1929 e il 1935, scrivendo i Quaderni, Gramsci mostra e dimostra che la civiltà moderna è entrata in “crisi organica” agli inizi del Novecento.

Crisi “organica” vuol dire – estremamente semplificando: 1. di lunga durata, 2. di carattere mondiale, 3. che riguarda tutti gli Stati, 4. che è economica-sociale-politica-culturale, 5. che nasce dalla rottura degli automatismi economici-sociali-politici-culturali dati e dall’emergenza di nuovi modi di sentire-comprendere-capire-agire, che però non arrivano a espandersi fino a sostituire i precedenti.

Ecco perché Gramsci è attuale oggi: perché ha analizzato lo stato nascente di questa crisi. La crisi finanziaria dei subprime, scoppiata alla fine del 2006 negli Stati Uniti, dunque, non è l’inizio della crisi che stiamo vivendo, bensì l’inizio della fase terminale della ‘crisi organica’.

La prima guerra mondiale è “la prima risposta” alla crisi organica. Un primo tentativo, da parte delle classi dirigenti, di massificare e standardizzare le classi dirette – che iniziavano a sviluppare pericolosamente la loro creatività, autonomia, solidarietà.

Sulla scia della prima guerra mondiale, si elaborano, teoricamente e praticamente, tre grandi risposte regionali alla crisi organica mondiale. Il fascismo, lo stalinismo, l’americanismo. Tre risposte che non risolvono la crisi, solo la prolungano, e sfumano una dopo l’altra. Sconfitta del fascismo, crollo sovietico, declino americano.

Gramsci scrive i Quaderni quando queste risposte sono in costruzione, e fa una critica scientifica delle loro basi economiche, sociali, politiche, culturali – incentrata nella critica del marxismo e della sociologia, architravi teoriche delle tre risposte.

Gramsci oltre il marxismo? Sì, Gramsci, con i Quaderni, supera il marxismo dei marxisti e di Marx stesso – e lo sa: “Perché gli Epigoni dovrebbero essere inferiori ai progenitori? Nella tragedia greca, gli ‘Epigoni’ realmente portano a compimento l’impresa che i ‘Sette a Tebe’ non erano riusciti a compiere.” Quaderno 8 – 1931-32.

A partire da questa doppia critica Gramsci fonda una nuova scienza, la “scienza della storia e della politica”, e individua alcuni elementi fondamentali per una concatenazione di teorie scientifiche: la teoria della crisi organica prima fra queste.

Per risolvere questa crisi occorre sviluppare una nuova scienza. Le vecchie scienze economiche-sociali-politiche, da decenni, non comprendono la realtà, non prevedono i processi, non progettano il futuro.

Da anni (dalla scrittura del libro Sociologia e marxismo nella critica di Gramsci, De Donato, 1978) Luis Razeto e io stiamo lavorando alla costruzione della scienza della storia e della politica, partendo dal Gramsci dei Quaderni. Il primo passo è stato precisamente la teoria della crisi organica. Il passo più recente è La Vita Nuova.

(Alias, 3 marzo 2012)"

Il capitolo è già conosciuto dai lettori fedeli del sito-rivista. Infatti si trova qui: http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=2523

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iLibrieleNotti : Crisi degli Stati Nazionali
di fulmini , Thu 24 January 2019 5:00
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Da parecchi anni sto mostrando che gli Stati Nazionali, tutti gli Stati Nazionali, sono in crisi strutturale e storica, in crisi organica - per usare la formula di Gramsci nei Quaderni del carcere.

Rana Dasgupta, uno scrittore britannico di origine indiana conferma ragionevolmente questa tesi, senza inquadrarla come elemento politico della crisi dell'intera civiltà moderna - ma non si può ottenere tutto nella vita, non è vero?

https://www.internazionale.it/video/2019/01/16/crisi-stati-nazionalismo-rana-dasgupta

Su questo tema ho pubblicato recentemente un ebook: https://www.amazon.it/dp/B07JBK9NSL/ref=sr_1_5?s=books&ie=UTF8&qid=1539200004&sr=1-5&refinements=p_27%3APasquale+Misuraca

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iLibrieleNotti : Rosa Luxemburg
di fulmini , Fri 18 January 2019 5:00
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In questi giorni si è ricordata Rosa Luxemburg, morta ammazzata dai Freikorps 100 anni fa, a 48 anni. Senza dubbio, una grande donna, e una grande intellettuale: filosofa, economista, teorica marxista. In questo concordo con tanti amici democratici, sinistri, e ultrasinistri.

Vorrei, dopo un minuto di raccoglimento, criticare il suo pensiero marxista - immaginando che coloro che mi leggono - di sinistra o di destra poco importa - siano interessati alle comprensioni oltre che alle commemorazioni, e non vivano solo di stroncature o apologie.

Ecco parte di una Nota Teorica di un libro che ho scritto con Luis Razeto e pubblicato nel 1978 con la De Donato - oggi si può trovare come ebook col titolo La Traversata: Libro Primo. Dalla critica del marxismo e della sociologia alla proposta di una scienza della storia e della politica:

https://www.amazon.it/Traversata-marxismo-sociologia-proposta-politica-ebook/dp/B076ZL9MRZ/ref=sr_1_7?s=books&ie=UTF8&qid=1547614801&sr=1-7&refinements=p_27%3APasquale+Misuraca

"Rosa Luxemburg affronta il problema del rapporto tra leggi, scienza e azione politica in maniera originale. Ella sostiene ad un tempo la necessità oggettiva e l’intervento attivo nello svolgimento storico, accentuando ambo gli elementi ancor più di Bernstein, e la tensione del suo pensiero scaturisce dal tentativo di integrarli teoricamente e praticamente in una dimensione unitaria (diversamente da Bernstein, che crede di risolvere il problema nella loro separazione). È il tentativo di fondare l’elemento soggettivo nell’oggettività: lo svolgersi della storia secondo leggi oggettive si manifesta e si realizza attraverso l’attività consapevole delle masse.

La pratica politica della classe operaia è portatrice del senso della storia; ciò è già presente nell’azione spontanea delle masse e diviene consapevole nella maturazione della coscienza di classe, quando cioè le masse raggiungono la consapevolezza degli obiettivi (la rivoluzione e il socialismo). Contrariamente a Kautsky, la Luxemburg sottolinea il valore dell’attività politica spontanea delle masse, e contrariamente a Bernstein, l’importanza della consapevolezza dei fini. “Gli uomini – scrive – non fanno arbitrariamente la loro storia, ma essi la fanno da sé. Il proletariato dipende nella situazione dal grado di maturità raggiunto dallo sviluppo sociale, ma lo sviluppo sociale non può prescindere dal proletariato; esso è a un tempo la sua molla di propulsione e la sua causa, come pure il suo prodotto e la sua conseguenza. La sua azione stessa è un momento determinante della storia. E se non possiamo saltar sopra allo sviluppo storico, come l’uomo alla sua ombra, possiamo però affrettarlo o rallentarlo.”(citato da F. Tych, Masse, classe e partito in Rosa Luxemburg, in Storia del marxismo contemporaneo, cit., p. 288 – da Rosa Luxemburg, Wvbòr pism (Scritti scelti), Varsavia 1957, vol. II, p. 266). E ancora: “Il socialismo è il primo movimento popolare nella storia del mondo che si proponga, e vi sia chiamato dalla storia, di portare nell’agire sociale degli uomini un senso cosciente, un pensiero pianificato e con ciò il libero volere”. (Rosa Luxemburg, Scritti politici, a cura di L. Basso, Editori Riuniti, Roma 1967, pp. 446-7)

Secondo questa soluzione del problema risultano ridimensionati insieme il ruolo del partito e quello della scienza, in quanto le leggi agiscono e la loro consapevolezza diviene operante all’interno della classe, nel passaggio che in essa, nello svolgersi della propria pratica, si attua dalla spontaneità alla coscienza di classe. Come in Kautsky e in Bernstein, anche nelle posizioni della Luxemburg il raggiungimento dell’autonomia teorica e politica è compromesso: è vero che la classe operaia è ritenuta soggetto di azione e di coscienza autonoma, in quanto in sé e senza uscire da sé attua le leggi e si fissa i fini; ma tale autonomia, intesa come separazione e autosufficienza, è precaria e illusoria, poiché si fonda sulla affermazione aprioristica della superiorità ‘oggettiva’ della classe operaia, dimenticando che la situazione di subordinazione socio-politica e culturale può essere superata solo mediante la critica degli altrui e dei propri precedenti modi di pensare e di operare, e l’elaborazione di una nuova superiore razionalità teorico-scientifica."

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